Risarcimento docente precario ad Avezzano: riconosciuti 14 mensilità dopo undici anni di contratti annuali

Risarcimento docente precario: il Tribunale di Avezzano riconosce 14 mensilità e la Carta Docente a un insegnante di religione.

01 luglio 2026 14:00
Risarcimento docente precario ad Avezzano: riconosciuti 14 mensilità dopo undici anni di contratti annuali - Sentenza del Giudice
Sentenza del Giudice
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Un docente di religione della Marsica ha ottenuto un risarcimento dopo anni di incarichi annuali. Il Tribunale di Avezzano ha riconosciuto 14 mensilità per l’uso ripetuto di contratti a termine su posti stabili, più gli arretrati della Carta Docente. La decisione rafforza le tutele nella scuola per chi lavora a lungo senza stabilizzazione.

Una lunga serie di contratti annuali

Il ricorrente ha lavorato per il Ministero dell’Istruzione e del Merito dal 2012/2013 al 2025/2026, con incarichi dal 1° settembre al 31 agosto. I contratti coprivano esigenze stabili, continuative e posti vacanti. Dopo undici anni, il docente non era stato immesso in ruolo. Il giudice del lavoro Simone Petrilli ha riconosciuto l’uso illegittimo di contratti a termine in successione e il danno provocato al lavoratore. Il rapporto aveva carattere ordinario.

Il calcolo del risarcimento al docente precario

La decisione applica la modifica all’articolo 36 del D.Lgs. 165/2001, introdotta dal D.L. 131/2024 e convertita nella Legge 166/2024. La norma supera il limite di dodici mensilità e fissa un massimo di 24 mensilità. Dal 2015/2016, il danno del docente è arrivato a 14 mensilità dell’ultima retribuzione utile per il TFR. Il calcolo prevede:

  • 4 mensilità per il primo contratto oltre 36 mesi di servizio;

  • 1 mensilità in più per ogni anno successivo;

  • fino a 24 mensilità come limite risarcitorio.

Carta Docente e parità di trattamento

Il Tribunale ha riconosciuto anche 1.000 euro di Carta Docente per il 2021/2022 e il 2022/2023. Sono i 500 euro annui per la formazione, negati al docente pur in presenza di supplenze annuali. Il principio è quello della non discriminazione: chi svolge un servizio stabile deve avere accesso agli strumenti di aggiornamento, come i colleghi di ruolo. Il risultato unisce formazione, risarcimento e tutela della professionalità. L’avv. Braghini ha commentato: “la pronuncia del Tribunale di Avezzano rappresenta un precedente di peso per migliaia di insegnanti precari in tutta Italia. Dimostra che le modifiche legislative nate sotto la spinta dell’Unione Europea stanno finalmente trovando applicazione concreta nelle aule di giustizia, offrendo ai lavoratori tutele economiche decisamente più severe e giuste rispetto al passato”.

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