Roma: collaboratore scolastico a processo per abusi su studentesse

L'uomo di 47 anni dovrà rispondere di violenza sessuale aggravata e aggressione ai danni di due alunne minorenni dell'istituto capitolino.

16 gennaio 2026 19:30
Roma: collaboratore scolastico a processo per abusi su studentesse - Diritto alla verità
Diritto alla verità
Condividi

Il Tribunale di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per un collaboratore scolastico di 47 anni, imputato per presunta violenza sessuale e condotte violente. Le parti offese sono due studentesse minorenni iscritte nello stesso istituto scolastico della Capitale dove l'uomo prestava servizio all'epoca dei fatti contestati.

Le pesanti accuse della Procura di Roma

La decisione dei giudici di piazzale Clodio accoglie l'impianto accusatorio formulato dai magistrati, aprendo la strada al dibattimento in aula per il collaboratore scolastico. L'uomo, attualmente sotto accusa, dovrà difendersi da contestazioni estremamente serie che riguardano la violazione dell'integrità fisica e psicologica di due adolescenti. Nello specifico, il capo d'imputazione comprende la violenza sessuale aggravata, reato ipotizzato per il primo episodio, e l'abuso dei mezzi di correzione in relazione al secondo evento. La gravità del quadro probatorio ha convinto il Giudice per l'udienza preliminare a procedere, ritenendo necessari approfondimenti dibattimentali per accertare le responsabilità dell'operatore quarantasettenne.

Le molestie alla tredicenne e la denuncia tardiva

Il primo episodio inserito nel fascicolo d'indagine risalirebbe all'ottobre 2024, coinvolgendo una ragazzina di appena 13 anni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, basata anche su quanto riportato dalla stampa locale, l'aggressione si sarebbe consumata nei corridoi della scuola: il bidello, approfittando di un momento di distrazione generale e assicurandosi di non essere visto dal corpo docente, avrebbe avvicinato la minore mentre questa era in gruppo con altri compagni. L'uomo l'avrebbe molestata con palpeggiamenti improvvisi, lasciando la vittima in uno stato di shock tale da impedirle qualsiasi reazione immediata. Solo a distanza di settimane, superato il trauma iniziale e grazie al supporto fondamentale della madre, la studentessa ha trovato il coraggio di recarsi dalle forze dell'ordine per formalizzare la denuncia.

Aggressione fisica e minacce alla seconda vittima

A pochi mesi di distanza, nel gennaio 2025, si sarebbe verificato il secondo episodio, questa volta ai danni di una ragazza di 16 anni. La dinamica descritta dall'accusa evidenzia un comportamento violento scaturito da un banale richiamo: il collaboratore scolastico avrebbe intimato alla giovane di fare silenzio e, di fronte alle obiezioni della studentessa, sarebbe passato alle vie di fatto. La ricostruzione della Procura sostiene che l'uomo abbia afferrato la minore, stringendole le mani al collo e spingendola con vigore contro una parete. La ragazza, terrorizzata e in lacrime, avrebbe supplicato l'aggressore di fermarsi, riuscendo a liberarsi dalla presa solo dopo insistenti preghiere.

Le aggravanti contestate nel processo al collaboratore scolastico

Il procedimento giudiziario che si apre a carico del quarantasettenne dovrà vagliare non solo i fatti in sé, ma anche le specifiche aggravanti sollevate dal Pubblico Ministero. La posizione dell'imputato è resa più critica dal ruolo ricoperto all'interno della scuola, che configura l'abuso di autorità e la violazione del rapporto di fiducia che dovrebbe intercorrere tra personale scolastico e alunni.

Il quadro accusatorio si articola su punti precisi:

  • Violenza sessuale aggravata: per gli atti commessi sulla tredicenne, considerando la minore età della vittima.

  • Abuso dei mezzi di correzione: per l'aggressione fisica perpetrata contro la sedicenne.

  • Abuso di autorità: derivante dalla sua funzione di pubblico servizio all'interno dell'istituto.

L'uomo sarà ora chiamato a comparire davanti ai giudici per fornire la propria versione dei fatti e tentare di smontare le pesanti accuse che pendono sul suo futuro lavorativo e personale.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail