Sally, il docente robot che farà lezione di STEM in un liceo di New York: le proteste degli insegnanti e i dubbi sulla privacy
Un liceo di New York introdurrà Sally, docente robot dotato di IA, per le materie STEM tra entusiasmo e proteste.
Un docente robot con sembianze umane arriverà in una scuola degli Stati Uniti. Si chiama Sally e nell'autunno 2026 affiancherà gli studenti di un liceo dello Stato di New York nelle materie STEM. Il progetto, presentato come il primo del genere nel Paese, mescola intelligenza artificiale, robotica e una spesa che fa già discutere insegnanti e famiglie.
Come funzionerà il docente robot in classe
Il docente robot sarà impiegato alla Salamanca High School, nel distretto di Cattaraugus County. Realizzato dall'azienda Realbotix, lavorerà nei corsi di robotica e intelligenza artificiale rivolti agli studenti più grandi. Gli alunni potranno parlare con la macchina usando un linguaggio naturale, come in una normale conversazione. Al robot si affiancherà un assistente virtuale basato sull'IA, disponibile anche online: ricorda le domande già poste e aiuta con i compiti pure fuori dall'orario scolastico. Il percorso didattico si ispira a un programma firmato da uno dei fondatori di Apple.
Chi è Sally e quanto costa il progetto
Il robot ha l'aspetto di una giovane donna, con pelle in silicone chiaro, lunghi capelli scuri e sopracciglia sottili. Gli stessi studenti hanno partecipato alla definizione delle sue caratteristiche. Dovrà mostrare una personalità solare, positiva e umile, e conoscere la storia locale della città. Il costo pesa parecchio sul bilancio della scuola:
il prezzo d'acquisto è di circa 58.000 dollari;
la cifra equivale a circa un anno e mezzo di stipendio lordo di un docente italiano di scuola secondaria;
il robot, a differenza di un insegnante in carne e ossa, non avanzerà mai richieste sindacali.
Le proteste dei sindacati e i dubbi sulla privacy
L'arrivo del docente robot ha diviso il mondo della scuola. La presidente della Salamanca Teachers' Association, Lacey Pihlblad, ha chiesto di fermare tutto, definendo l'introduzione della macchina «un enorme passo nella direzione sbagliata» e reclamando maggiori tutele sulla gestione dei dati. Anche il sindacato statale New York State United Teachers ha criticato la scelta. La presidente Melinda Person ha bollato il progetto come «davvero inappropriato», aggiungendo che «la risposta alle sfide della scuola non sono più robot, ma più relazioni umane». Sotto pressione, il distretto ha annunciato una pausa per rivedere gli accordi sulla privacy degli studenti.
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