Scienze della formazione primaria 2026: tutto quello che c'è da sapere sul nuovo test dell'11 settembre

Le istruzioni del Ministero dell'Università sulle modalità di svolgimento e i quesiti previsti per il test di Scienze della formazione primaria 2026.

04 luglio 2026 13:30
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Il Ministero dell'Università ha stabilito le regole per il test di Scienze della formazione primaria 2026, fissando la data all'11 settembre. Questo esame rappresenta lo scoglio per ottenere una laurea abilitante all'insegnamento nelle scuole.

Come si compone la prova d'accesso

La selezione per l'accesso prevede la risoluzione di ottanta quesiti a risposta multipla in centocinquanta minuti. I candidati dovranno dimostrare una preparazione trasversale nelle materie stabilite dal decreto ministeriale:

  • Quaranta domande per la competenza linguistica e la logica;

  • Venti quesiti di cultura letteraria, storico-sociale e geografica;

  • Venti quesiti incentrati sulla cultura matematico-scientifica.

Regole per il test di scienze della formazione primaria 2026

Ogni risposta corretta garantisce un punto, senza penalizzazioni per gli errori. Per superare il test Scienze della formazione primaria 2026 e accedere alla graduatoria occorre una soglia minima di cinquantacinque punti. Il punteggio può essere incrementato grazie a una certificazione linguistica di inglese:

  • Tre punti per il livello B1;

  • Cinque punti per il livello B2;

  • Sette punti per il livello C1 e dieci per il livello C2.

Criteri di parità e tutele per l'inclusione

In caso di parità, si considerano i punteggi delle singole sezioni e il voto di maturità. Il bando introduce misure compensative e tempi aggiuntivi fino al cinquanta per cento per candidati con disabilità o disturbi specifici dell'apprendimento. Ricordiamo che questo corso offre un titolo abilitante per l'insegnamento immediato, consentendo l'iscrizione nelle graduatorie provinciali delle supplenze per la scuola dell'infanzia e primaria.

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