Scontro sul calendario scolastico, il M5S attacca Santanchè: 'pensi a quello delle sue udienze'
L'opposizione critica la proposta del Ministero del Turismo, chiedendo priorità per edilizia scolastica e riscaldamenti negli istituti.
Le recenti dichiarazioni del Ministro del Turismo Daniela Santanchè in merito a una possibile revisione del calendario scolastico hanno scatenato una dura reazione da parte del Movimento 5 Stelle. Gli esponenti della Commissione Cultura accusano il governo di ignorare le criticità strutturali degli istituti italiani, spostando l'attenzione su temi ritenuti non prioritari rispetto all'edilizia scolastica.
Le critiche del M5S sulla gestione del calendario scolastico
La polemica nasce dalla necessità, secondo il M5S, di affrontare con urgenza le carenze sistemiche della scuola pubblica. I parlamentari pentastellati hanno sottolineato come molti studenti si trovino attualmente ad affrontare temperature rigide a causa di impianti di riscaldamento obsoleti o malfunzionanti. In questo contesto, l'intervento di Daniela Santanchè sulla modulazione delle vacanze e dei periodi di lezione viene giudicato fuori luogo. Secondo l'opposizione, la priorità dovrebbe essere un dialogo organico con il corpo docente e le famiglie, piuttosto che proposte unilaterali provenienti da un ministero non competente in materia di istruzione.
Edilizia e tagli: lo stato della scuola pubblica italiana
Un punto focale dello scontro riguarda i finanziamenti destinati agli istituti. Il Movimento 5 Stelle punta il dito contro i presunti tagli alla scuola programmati dall'attuale esecutivo, sostenendo che senza le risorse del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) il sistema scolastico verserebbe in condizioni drammatiche. La denuncia riguarda la mancanza di climatizzazione per i mesi estivi e la fragilità strutturale di molti plessi. Per i membri della Commissione Cultura, parlare di calendario scolastico senza prima garantire la sicurezza e il comfort climatico degli edifici rappresenta un paradosso amministrativo che non tiene conto della realtà vissuta quotidianamente da personale e alunni.
La richiesta di dimissioni e il nodo giudiziario
Oltre al merito della proposta, l'attacco politico assume una connotazione personale e giudiziaria. Gli esponenti pentastellati hanno invitato la Ministra a concentrarsi sulle proprie vicende giudiziarie e sulle prossime udienze che la vedranno coinvolta, piuttosto che sulle scadenze degli istituti. La nota ufficiale sottolinea una forte critica verso la permanenza di Santanchè nel governo, ritenendo che il suo ruolo sia incompatibile con le pendenze legali in corso. Questa posizione riflette una tensione crescente tra maggioranza e opposizione, dove il tema della scuola diventa terreno di scontro sui valori di etica pubblica e competenza ministeriale.