Scuola, doppio canale reclutamento: l'iter legislativo è in salita

Presentato il disegno di legge per le assunzioni da GPS, ma i vincoli PNRR e la burocrazia frenano le aspettative dei docenti precari.

15 gennaio 2026 09:15
Scuola, doppio canale reclutamento: l'iter legislativo è in salita - Doppio Canale di reclutamento
Doppio Canale di reclutamento
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L'introduzione strutturale del doppio canale di reclutamento rimane un nodo cruciale per il comparto scuola. Sebbene il disegno di legge sia stato depositato, le tempistiche per l'approvazione appaiono dilatate, lasciando i docenti precari in attesa di una stabilizzazione che vada oltre il meccanismo ordinario dei concorsi pubblici.

Le aspettative sul doppio canale di reclutamento e il DDL Bucalo

Per migliaia di insegnanti supplenti, l'attivazione definitiva del doppio canale di reclutamento rappresenta la prospettiva più concreta per ottenere l'immissione in ruolo. Tale meccanismo, fortemente richiesto dalle parti sociali, permetterebbe l'assunzione diretta attingendo dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), valorizzando in tal modo l'esperienza maturata in cattedra e i titoli accademici acquisiti, anziché basarsi esclusivamente sulle procedure concorsuali. Attualmente, l'unica iniziativa tangibile in questa direzione è rappresentata dal disegno di legge presentato al Senato dalla senatrice Ella Bucalo. Tuttavia, l'iter parlamentare non promette soluzioni immediate: i tempi tecnici e politici per la discussione e l'eventuale approvazione della norma si preannunciano lunghi, posticipando ulteriormente le speranze di chi attende una riforma organica del sistema di assunzioni.

Il precedente del sostegno e l'ipotesi di estensione

Sebbene per i posti comuni la strada sia ancora in salita, un modello assimilabile al doppio canale è già operativo, seppur parzialmente, per i docenti di sostegno. Da alcuni anni, infatti, il Ministero ha implementato con esiti positivi lo scorrimento della prima fascia GPS sostegno, una procedura che interviene prima dell'avvio dell'algoritmo per le supplenze annuali. A questo sistema si affianca la cosiddetta mini call veloce, uno strumento che consente di coprire i posti residui in territori diversi dalla provincia di appartenenza. L'obiettivo a lungo termine, fulcro del dibattito attuale, è estendere questa metodologia di reclutamento su larga scala anche al posto comune, superando la frammentazione attuale e garantendo una copertura delle cattedre più efficiente e tempestiva rispetto ai metodi tradizionali.

Vincoli PNRR e misure transitorie: lo scenario attuale

La necessità di riformare l'accesso al ruolo nasce dall'evidenza empirica: le procedure concorsuali ordinarie non riescono a smaltire il fenomeno della "supplentite". Tuttavia, l'Italia deve rispettare rigidi parametri fino alla conclusione della fase attuativa del PNRR, che impone vincoli specifici sulle modalità di selezione del personale scolastico. In attesa che si aprano nuovi spiragli normativi post-PNRR, si registrano movimenti su soluzioni intermedie. Si fa riferimento a quello che Mario Pittoni, responsabile istruzione della Lega, ha definito "momentaneo doppio canale", concretizzatosi nella previsione di elenchi regionali per il ruolo. Anche su questo fronte, però, si registrano ritardi: il decreto attuativo, atteso inizialmente entro la fine del 2025, non è ancora stato emanato, lasciando in sospeso l'operatività della misura.

Il ruolo delle GAE nel panorama delle assunzioni

Analizzando il quadro normativo vigente, emerge che l'unico vero sistema a doppio canale storicamente consolidato è quello delle Graduatorie ad Esaurimento (GAE). Queste liste, tuttavia, presentano criticità strutturali opposte: in molte province risultano ormai prive di candidati, mentre in altre vedono la presenza di docenti storici ancora in attesa di stabilizzazione a causa di uno scorrimento estremamente lento.

Attualmente, per le GAE, è importante notare che:

  • È in corso la finestra di aggiornamento delle graduatorie.

  • Il termine ultimo per le operazioni è fissato al 22 gennaio.

Questo canale parallelo, sebbene ancora attivo, non appare sufficiente da solo a rispondere al fabbisogno organico della scuola italiana, rendendo sempre più urgente una definizione legislativa sulle nuove modalità di reclutamento da GPS.

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