Scuola e sostegno, Anief: 117mila posti in deroga da stabilizzare
Il sindacato Anief sollecita il passaggio in organico di diritto per garantire la continuità didattica e sanare la violazione della Carta europea.
La gestione dei precari scuola rimane critica dopo la pronuncia del Consiglio d’Europa sul reclamo Anief. Al centro del dibattito vi è l’urgenza di convertire i posti in deroga in cattedre stabili per tutelare i docenti di sostegno e garantire la continuità didattica agli studenti.
La violazione della Carta sociale europea
L'accoglimento del reclamo collettivo, avanzato dall'organizzazione sindacale Anief presso le sedi istituzionali di Strasburgo, ha certificato una discrepanza normativa significativa: l'Italia non rispetta appieno i dettami della Carta sociale europea. Tale inadempienza genera conseguenze tangibili e deleterie sull'intero ecosistema scolastico, colpendo in egual misura il corpo docente e la popolazione studentesca. Da un lato, si assiste alla crescente frustrazione dei professionisti dell'istruzione a causa della cronica carenza di insegnanti specializzati; dall'altro, gli alunni, in particolare quelli con disabilità, sono le prime vittime di una discontinuità didattica che ne compromette il percorso formativo e l'integrazione.
I nuovi percorsi di specializzazione e il nodo continuità
Per arginare l'emergenza, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha delineato nuove strategie di reclutamento, introducendo i Corsi Indire. Questi percorsi formativi, affiancandosi al tradizionale Tfa sostegno, hanno strutturato un doppio canale di specializzazione finalizzato non al mero ottenimento di un titolo, ma alla graduale immissione in ruolo del personale. Parallelamente, per favorire la stabilità educativa, è stata riconfermata la norma sulla continuità didattica su istanza delle famiglie. Nonostante le critiche e in attesa del pronunciamento del Tar previsto per maggio sulla sua legittimità, la misura ha registrato un'adesione massiccia, totalizzando ben 50mila conferme di contratti per l'anno scolastico corrente.
L'equiparazione giuridica dei posti in deroga
Il nodo cruciale della vertenza risiede nell'attuale assetto delle cattedre. Il sindacato ribadisce l'impellente necessità di una manovra strutturale: la trasformazione dei cosiddetti posti in deroga in organico di diritto. La situazione attuale fotografa una disparità numerica allarmante che impedisce una reale stabilizzazione del sistema. Attualmente, il rapporto tra personale stabile e precario si attesta su cifre che evidenziano la precarietà del comparto:
127.000 insegnanti di ruolo attualmente in servizio sul sostegno;
117.000 docenti precari convocati annualmente su posti in deroga;
120.000 insegnanti coinvolti complessivamente nelle procedure di reclutamento in attesa di risposte definitive.
Dignità professionale e ruolo del docente di sostegno chiesti da Anief
Al di là delle statistiche, la battaglia sindacale mira al riconoscimento della piena dignità professionale per i docenti di sostegno. L'obiettivo è scardinare la percezione errata che vede questa figura come un insegnante di secondo livello. Al contrario, si tratta di un professionista altamente specializzato che, in sinergia con il docente curricolare, è responsabile della stesura e dell'attuazione del PEI (Piano Educativo Individualizzato). Il suo compito è fondamentale per lo sviluppo delle potenzialità di ciascun discente, garantendo la reale inclusione degli alunni con disabilità all'interno del gruppo classe, un diritto che può essere tutelato solo attraverso la stabilità contrattuale.