Scuola, idonei Concorso ex DSGA: 'Anche per noi le graduatorie ad esaurimento'
Il Comitato chiede l'equiparazione a docenti e dirigenti per garantire assunzioni certe e superare le attuali disparità normative.
Il Comitato degli idonei concorso ex DSGA ha formalmente sollecitato le istituzioni per ottenere l'istituzione di graduatorie ad esaurimento, denunciando un trattamento iniquo rispetto ad altri ruoli statali e puntando alla salvaguardia della continuità amministrativa negli istituti scolastici italiani.
La richiesta formale degli idonei concorso ex DSGA
Si è aperto un nuovo capitolo nella complessa gestione del reclutamento per il personale amministrativo scolastico. I candidati che hanno superato le prove della selezione per l'accesso all'area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, procedura indetta tramite il Decreto Direttoriale n. 3122 del 12 dicembre 2024, hanno deciso di far sentire la propria voce. Attraverso un documento ufficiale, trasmesso ai principali sindacati e agli organi competenti, il Comitato rappresentativo ha evidenziato la necessità impellente di allineare lo status giuridico degli idonei a quello già concesso ad altre figure professionali del settore. L'obiettivo primario è superare la precarietà e garantire che il superamento di una selezione pubblica si traduca in una prospettiva occupazionale concreta, evitando la dispersione di risorse umane qualificate.
Disparità normativa rispetto a docenti e dirigenti scolastici
Il cuore dell'argomentazione presentata verte su una palese asimmetria di trattamento che caratterizza l'attuale scenario legislativo. Mentre per gli idonei ex DSGA non vi sono ancora garanzie strutturali, il legislatore ha recentemente adottato misure di favore per categorie analoghe, creando un precedente giuridico di rilievo. Nello specifico, si fa riferimento a due interventi normativi cruciali:
Il Decreto-Legge n. 36/2022 (convertito in Legge n. 79/2022), che ha istituito elenchi regionali ad esaurimento per i docenti idonei ai concorsi PNRR;
La recente Legge di Bilancio 2026, che ha trasformato le graduatorie del concorso per Dirigenti scolastici (D.D. n. 2788/2023) in graduatorie ad esaurimento. Tali provvedimenti dimostrano come il sistema sia tecnicamente pronto per assorbire le eccellenze selezionate, rendendo l'esclusione del personale amministrativo una scelta politica difficilmente giustificabile.
Principi costituzionali e continuità del servizio
L'istanza non si limita a rivendicazioni di natura sindacale, ma poggia su solide basi giuridiche richiamando i valori fondanti della Costituzione Italiana. Il Comitato sottolinea come l'attuale situazione rischi di violare l'articolo 3, che impone l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, e l'articolo 97, che detta i criteri di buon andamento e imparzialità della Pubblica Amministrazione. Inoltre, viene citato l'articolo 35 del Decreto Legislativo n. 165/2001, baluardo del reclutamento tramite concorso pubblico. Ignorare una platea di professionisti già valutati idonei, costringendo le scuole a ricorrere a soluzioni tampone o reggenze, compromette la funzionalità degli istituti, specialmente in un momento storico in cui il ruolo del Funzionario EQ è centrale per la gestione dei fondi e delle complessità burocratiche.
Proposte operative per la stabilità del sistema
Per risolvere l'impasse, il documento propone una roadmap chiara che possa portare benefici tangibili non solo ai candidati, ma all'intero ecosistema dell'istruzione pubblica. La richiesta è di abbandonare logiche emergenziali in favore di una pianificazione a lungo termine che preveda:
La costituzione immediata di graduatorie ad esaurimento per gli idonei;
Un piano di scorrimento progressivo che segua l'immissione in ruolo dei vincitori;
La garanzia del diritto all'assunzione per coprire il turnover e le carenze di organico.
Si attende ora una risposta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, chiamato a valutare se estendere anche a questo comparto le tutele già operative per il personale docente e dirigenziale, sanando così una frattura che pesa sull'efficienza delle segreterie scolastiche.