Specializzazione sostegno INDIRE: a che punto siamo con l'ipotesi terzo ciclo 2026?
Al vaglio un nuovo percorso da luglio a dicembre per docenti con tre anni di servizio, mentre si attende il decreto sul secondo ciclo.
Nuovi scenari per la specializzazione sostegno: oltre al secondo ciclo INDIRE, si profila un terzo percorso tra luglio e dicembre 2026. Il DL 127/2025 apre le porte ai docenti triennalisti, mentre resta il nodo normativo per i titoli esteri in attesa di riconoscimento.
Specializzazione sostegno: l'attesa per il decreto attuativo
Il panorama della formazione docente sta vivendo una fase di transizione cruciale. Dopo la recente emanazione del decreto relativo ai percorsi abilitanti, l'attenzione del comparto scuola è ora focalizzata sullo sblocco amministrativo per i corsi gestiti da INDIRE. La procedura burocratica prevede, a stretto giro, la pubblicazione dell'ordinanza ministeriale per l'aggiornamento delle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) e il decreto che definirà gli elenchi regionali finalizzati alle immissioni in ruolo.
L'ufficialità per l'avvio del secondo ciclo di specializzazione sostegno abbreviata è subordinata esclusivamente alla pubblicazione del decreto attuativo: atto formale indispensabile affinché le Università possano redigere i bandi e aprire le procedure di immatricolazione. Le stime attuali, basate sui fabbisogni rilevati, suggeriscono una platea potenziale di 67.000 nuovi specializzati. Nello specifico, l'offerta formativa si rivolgerà prevalentemente a circa 60.000 docenti in possesso del requisito dei tre anni di servizio, oltre a una quota di 7.000 insegnanti che hanno conseguito il titolo estero e sono attualmente in attesa di riconoscimento formale. Tuttavia, resta l'incognita sul numero effettivo dei posti che verranno autorizzati, cifra che potrebbe subire variazioni rispetto alle proiezioni iniziali.
Il DL 127/2025 e la prospettiva di un terzo ciclo formativo
Nonostante il secondo ciclo non sia ancora operativamente partito, le dinamiche legislative suggeriscono già una pianificazione a lungo termine. Il legislatore, attraverso il DL 127/2025, ha esteso la finestra temporale per l'attivazione di percorsi straordinari finalizzati al conseguimento della specializzazione sul sostegno fino al 31 dicembre 2026. Questa proroga non è un dettaglio tecnico trascurabile, bensì la chiave di volta che potrebbe permettere al Ministero dell'Istruzione e del Merito di calendarizzare un terzo ciclo formativo.
Se il decreto in arrivo confermasse la possibilità di sciogliere la riserva per l'inserimento nella prima fascia GPS tramite il secondo ciclo INDIRE, si aprirebbe uno spazio operativo tra luglio e dicembre per una nuova tornata di corsi. Questa eventualità rappresenterebbe un'opportunità strategica per i docenti triennalisti, garantendo una continuità formativa essenziale per colmare la cronica carenza di insegnanti di sostegno specializzati nelle scuole italiane.
Titoli esteri e Milleproroghe: il nodo della burocrazia
La situazione appare decisamente più complessa per i docenti in possesso di abilitazione o specializzazione conseguita fuori confine. Per questa categoria, le tempistiche sono dettate rigidamente dalla legge, che impone un computo specifico dei 120 giorni utili per le procedure. Attivare un terzo percorso per i titoli esteri richiederebbe, con ogni probabilità, un ulteriore intervento legislativo ad hoc.
Tuttavia, un segnale di semplificazione arriva dal DL Milleproroghe 2026. Il testo normativo ha infatti prorogato la convenzione con il CIMEA (Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche), ente preposto alla valutazione dei titoli di studio stranieri. Questa mossa politica mira a snellire le procedure di riconoscimento, evitando l'obbligo di ricorrere a nuovi e farraginosi passaggi normativi che rischierebbero di paralizzare l'iter per migliaia di precari in attesa di regolarizzazione.