Spegnimento dei riscaldamenti 2026: la mappa completa delle zone climatiche italiane

Il calendario ufficiale per lo spegnimento dei riscaldamenti 2026 definisce i termini legali per disattivare i termosifoni in base alle diverse zone climatiche italiane.

16 marzo 2026 07:30
Spegnimento dei riscaldamenti 2026: la mappa completa delle zone climatiche italiane -
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Con l'arrivo della stagione primaverile, la normativa nazionale stabilisce le scadenze precise per lo spegnimento dei riscaldamenti 2026, una misura fondamentale per favorire il risparmio energetico e ridurre l'impatto ambientale. La suddivisione del territorio italiano garantisce che ogni area rispetti tempi consoni al proprio clima, ottimizzando i consumi di gas ed elettricità.

Il ruolo delle zone climatiche nel risparmio energetico

L'Italia è ripartita in sei zone climatiche, identificate dalle lettere che vanno dalla A alla F. Questa classificazione non segue i confini regionali, ma si basa sulle temperature medie locali per determinare il periodo di accensione e spegnimento degli impianti termici. Tale organizzazione è essenziale per il risparmio energetico nazionale e per il contenimento delle emissioni di anidride carbonica.

È tuttavia fondamentale monitorare i portali istituzionali del proprio Comune di residenza. I sindaci hanno infatti il potere di emettere ordinanze specifiche per anticipare o posticipare lo spegnimento riscaldamenti 2026 in presenza di condizioni meteorologiche eccezionali.

Date di disattivazione per le zone A, B e C

Le aree geografiche più calde del Paese sono le prime a dover spegnere gli impianti.

  • Zona climatica A: lo spegnimento è previsto per il 15 marzo. Interessa i comuni di Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle.

  • Zona climatica B: il termine è fissato al 31 marzo. Include città come Reggio Calabria, Crotone, Trapani, Siracusa, Palermo, Messina, Catania e Agrigento.

  • Zona climatica C: la chiusura deve avvenire entro il 31 marzo. Questa fascia comprende Napoli, Salerno, Caserta, Benevento, Bari, Taranto, Brindisi, Lecce, Catanzaro, Cosenza, Cagliari, Oristano, Sassari, Ragusa, Latina e Imperia.

Termini per lo spegnimento dei riscaldamenti 2026 nelle zone D, E e F

Le aree con climi più rigidi beneficiano di un periodo di riscaldamento prolungato.

  • Zona climatica D: i termosifoni vanno spenti il 15 aprile. Include grandi centri come Roma, Genova, Firenze, La Spezia, Savona, Ancona, Pescara, Foggia e Matera.

  • Zona climatica E: la scadenza è fissata al 15 aprile. È la fascia più estesa e comprende Milano, Torino, Bologna, Venezia, Verona, Padova, Bergamo, Brescia, Perugia, L'Aquila e Potenza.

  • Zona climatica F: in questa zona, che include le aree alpine come Cuneo, Belluno e Trento, non sono previste limitazioni temporali o di orario a causa delle temperature rigide costanti.

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