Spiagge smoke free in Italia: ecco dove scatta il divieto quest'estate

Cresce il numero di spiagge smoke free in Italia, tra ordinanze comunali e sanzioni salate per chi non rispetta le regole.

04 luglio 2026 20:00
Spiagge smoke free in Italia: ecco dove scatta il divieto quest'estate - Sigarette
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Quest'estate cambia il volto delle coste italiane. Sempre più comuni introducono ordinanze contro il fumo in spiaggia, con sanzioni che possono superare i mille euro. Non esiste una legge nazionale che imponga il divieto sugli arenili: a decidere sono i singoli sindaci, regione per regione. Le spiagge smoke free nascono da un doppio obiettivo, tutelare la salute dei bagnanti e ridurre l'inquinamento causato dai mozziconi abbandonati sulla sabbia.

Perché nascono le spiagge smoke free

Dietro ai nuovi divieti ci sono due ragioni principali. La prima riguarda la salute pubblica: respirare fumo passivo su un arenile affollato non è piacevole né sicuro, soprattutto per bambini e persone con problemi respiratori. La seconda ragione è ambientale. I mozziconi di sigaretta restano tra i rifiuti più comuni sulle spiagge italiane e servono anni per decomporsi.

Secondo Legambiente, si contano in media 77 mozziconi ogni 100 metri di costa, una quantità enorme sull'intero litorale nazionale. Durante la decomposizione questi filtri rilasciano nicotina, metalli pesanti e microplastiche, sostanze che finiscono in mare e danneggiano l'ecosistema marino. Ecco perché molte ordinanze comunali puniscono anche solo l'abbandono del mozzicone sulla sabbia, indipendentemente dal fatto che sia stato fumato lì.

Le regole al Nord tra Toscana e Veneto

Al Nord le regioni si muovono con approcci diversi. La Toscana ha scelto la linea più rigida: a Cecina il divieto è già operativo, mentre Piombino ha optato per una via intermedia, lasciando libere le sigarette elettroniche. In Liguria la situazione cambia da comune a comune. A Borghetto Santo Spirito l'attenzione resta sull'abbandono dei mozziconi; a Savona, Sanremo, Loano, Laigueglia e Lerici il fumo è vietato ma restano zone per i fumatori.

Il Veneto è la regione più avanzata su questo fronte: a Bibione il divieto vale da anni ed è stato esteso persino alle sigarette elettroniche, salvo aree specifiche. Jesolo ha seguito la stessa strada, ampliando le restrizioni. In Emilia-Romagna, da questa stagione, Rimini vieta il fumo sia in battigia sia negli stabilimenti, con eccezioni solo nelle aree indicate dai gestori; Bellaria-Igea Marina ha adottato una scelta identica.

Centro Italia, dal Lazio alle Marche

Nel Centro Italia i divieti si moltiplicano rapidamente. Il Lazio ha esteso le restrizioni soprattutto sul litorale romano: non si fuma a Ostia, Castel Porziano e Capocotta, così come a Ladispoli, Anzio, Latina, Fiumicino, Torvaianica, Sperlonga, Gaeta e Ponza. In molti casi il limite riguarda la fascia dei cinque metri dalla battigia, pensata per proteggere le zone più frequentate dai bagnanti.

Le Marche rafforzano le proprie politiche ambientali: a Pesaro le nuove regole permettono aree fumatori solo vicino ai bar, mentre Sirolo e San Benedetto del Tronto hanno introdotto misure simili. In Abruzzo il cammino è più graduale, ma Alba Adriatica ha già affiancato al divieto di fumo quello della plastica monouso. In Molise, Campomarino vieta il fumo nella fascia dei cinque metri, nello specchio d'acqua per la balneazione e nelle aree gioco dei bambini.

Sud e isole sempre più smoke free

Anche il Mezzogiorno segue questa tendenza. La Puglia è stata tra le prime regioni del Sud a muoversi, avviando dal 2023 provvedimenti mirati a ridurre l'impatto dei mozziconi: Castellaneta Marina, Manduria e Porto Cesareo hanno già divieti specifici, mentre molti stabilimenti creano aree separate per i fumatori. In Calabria il fenomeno è in espansione soprattutto nelle località turistiche più note.

La Campania introduce limitazioni anche in parchi e aree verdi, oltre che in spiaggia: Monte di Procida ha esteso il divieto agli arenili cittadini. Sulle isole la sensibilità ambientale è ancora più marcata. In Sicilia, Capaci ha aperto la strada, seguita da Lampedusa, Linosa, Noto, Altavilla Milicia, Terrasini, Isola delle Femmine e più recentemente Palermo. In Sardegna San Teodoro ha introdotto controlli specifici, Stintino unisce il divieto di fumo a quello della plastica monouso, e regole simili valgono a Cagliari, Olbia, Sassari e Villasimius.

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