SSSDIS al posto del TFA sostegno: come cambia la formazione dei docenti

Il nuovo Piano disabilità introduce le SSSDIS al posto del TFA sostegno: cambiano regole e tempi per la specializzazione dei docenti.

08 giugno 2026 15:00
SSSDIS al posto del TFA sostegno: come cambia la formazione dei docenti -
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Cambia di nuovo il percorso per diventare insegnante di sostegno. Il Terzo Piano di azione sulla disabilità introduce le SSSDIS, le nuove scuole di specializzazione per il sostegno e l'inclusione scolastica. Queste strutture prenderanno il posto del vecchio TFA, ma i tempi non saranno rapidi. Intanto Anief chiede l'assunzione immediata di 80mila docenti già abilitati.

Che cosa sono le SSSDIS

Le SSSDIS nascono dall'attuazione del Terzo Piano di azione per i diritti delle persone con disabilità, adottato con D.P.R. del 12 marzo 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 maggio. La quarta area del Piano riguarda istruzione, università e formazione. Qui compaiono i nuovi percorsi che daranno vita a queste scuole di specializzazione. L'obiettivo è rendere stabile la preparazione di chi lavora sull'inclusione, superando un modello legato a cicli periodici di autorizzazione.

Il nodo del rapporto con il TFA

Il punto più delicato resta il legame con l'attuale TFA sostegno. Il Piano parla di scuole dedicate, ma non spiega ancora se le SSSDIS sostituiranno il vecchio modello, lo affiancheranno o ne saranno un'evoluzione. La visione non limita l'inclusione al solo docente specializzato. Le nuove scuole vengono presentate come snodi per la formazione iniziale e continua. Il coinvolgimento può allargarsi a docenti curricolari, dirigenti, personale ATA e figure educative.

Anief: prima assumere 80mila docenti

Per il presidente nazionale Anief Marcello Pacifico le priorità sono chiare. La specializzazione cambia ancora, ma il sindacato indica una sola urgenza. «Ancora una volta cambiano le regole per ottenere la specializzazione per accedere al sostegno degli alunni e studenti con disabilità: si tratta di novità tutte da inquadrare». E sui posti vuoti la richiesta è netta: «assumiamo in ruolo gli 80 mila insegnanti già specializzati con i TFA e con i corsi INDIRE, anche prevedendo l'immissione in ruolo su posti in deroga pluriennali».

Obiettivi e reclamo accolto in Europa

Le SSSDIS puntano a stabilizzare l'offerta formativa e a migliorare la qualità dell'inclusione. Per riuscirci il Piano fissa tre azioni prioritarie:

  • una legge nazionale per istituire le SSSDIS;

  • l'attivazione delle scuole negli atenei già autorizzati al sostegno;

  • regolamenti per definire frequenza, posti e qualità dell'apprendimento.

Il sindacato ricorda anche una vittoria europea: «qualche mese è stato accolto dal Comitato Europeo dei Diritti Sociali il reclamo proposto dall'Anief, attraverso il quale abbiamo denunciato il fatto che ogni anno gli Uffici scolastici sottoscrivono oltre 200mila supplenze annuali mentre il Ministero dell'Economia si limita a coprire con assunzioni in ruolo poco più del turn over».

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