Stabilizzazioni, emendamento al Milleproroghe: nuove quote per le assunzioni dei Dirigenti Scolastici
L’emendamento Latini parifica al 50% concorso ordinario e corso intensivo sbloccando le reggenze dei Dirigenti Scolastici per il 2026.
Il decreto Milleproroghe potrebbe ridisegnare il reclutamento dei Dirigenti Scolastici. Un emendamento della Lega propone la parità al 50% tra concorso ordinario e corso intensivo, includendo le reggenze nelle future assunzioni.
Milleproroghe Dirigenti Scolastici: parità tra le graduatorie
All'interno del dibattito parlamentare sulla conversione del Milleproroghe, emerge una proposta normativa destinata a modificare sensibilmente l'assetto della dirigenza scolastica italiana. L'emendamento all'articolo 6 del disegno di legge n. 2753, che vede come prima firmataria l'onorevole Giorgia Latini (Lega), interviene sui meccanismi di scorrimento delle graduatorie, andando a ritoccare gli equilibri precedentemente stabiliti.
Nello specifico, la modifica legislativa punta a riscrivere il comma 6-bis, introducendo un criterio di perfetta equità nella distribuzione dei posti vacanti. Se la normativa anteriore privilegiava i vincitori del concorso ordinario (bandito con D.M. 194/2022) assegnando loro il 60% delle disponibilità, la nuova proposta livella le percentuali: il 50% delle immissioni in ruolo sarà riservato alla procedura ordinaria, mentre il restante 50% andrà a coprire i candidati provenienti dal corso intensivo di formazione (ex decreto-legge 198/2022).
Questa operazione, sotto il profilo strettamente contabile, si configura come una rimodulazione interna a graduatorie già esistenti. La relazione tecnica allegata al testo, infatti, sottolinea l'assenza di nuovi oneri per la finanza pubblica, poiché il numero totale delle assunzioni rimane vincolato alle facoltà assunzionali vigenti, variando esclusivamente la provenienza dei neo-dirigenti.
Lo sblocco delle reggenze per il biennio 2026-2027
L'emendamento non si limita a una questione di percentuali, ma introduce, attraverso il comma 6-ter, una prospettiva strategica per il futuro prossimo della gestione scolastica. La vera novità risiede nella possibilità, prevista per l'anno scolastico 2026/2027, di considerare le sedi attualmente in reggenza come posti disponibili per le immissioni in ruolo a tempo indeterminato.
Chi vive quotidianamente la realtà scolastica sa bene che la reggenza — ovvero l'assegnazione di un secondo istituto a un preside già titolare altrove — rappresenta spesso una soluzione tampone che rischia di depotenziare la gestione amministrativa e didattica. Trasformare queste sedi in titolarità effettive significherebbe garantire una presenza stabile del dirigente, mitigando gli effetti negativi del dimensionamento scolastico e degli accorpamenti territoriali. Tuttavia, a differenza della rimodulazione delle quote, questa misura implica un potenziale impatto economico: sostituire una reggenza temporanea con un contratto a tempo indeterminato richiede coperture finanziarie strutturali che dovranno essere attentamente quantificate.
Analisi e impatto sul sistema scolastico
Osservando la proposta con l'occhio di chi analizza le dinamiche del Ministero dell'Istruzione e del Merito, appare chiaro che l'obiettivo è duplice: da un lato, accelerare l'assorbimento delle graduatorie del corso intensivo (spesso al centro di contenziosi amministrativi), dall'altro, tentare di stabilizzare una rete scolastica ancora troppo frammentata.
Il passaggio dal rapporto 60-40 al 50-50 non è solo aritmetica, ma una scelta politica precisa che equipara, di fatto, due percorsi di selezione molto diversi: quello meritocratico del concorso ordinario e quello sanante del corso intensivo. Resta da vedere come questa equiparazione verrà accolta dalla base dei candidati ordinari, che potrebbero percepire una contrazione delle proprie opportunità di reclutamento a fronte di un percorso agevolato per i colleghi del riservato.
Domande Frequenti (FAQ)
Come cambiano le percentuali di assunzione per i Dirigenti Scolastici? L'emendamento prevede una divisione equa dei posti disponibili: il 50% sarà assegnato ai vincitori del concorso ordinario e il 50% a chi ha superato il corso intensivo di formazione.
Cosa succede alle scuole in reggenza? Per l'anno scolastico 2026/2027, la proposta prevede che i posti attualmente coperti da reggenza possano essere utilizzati per nuove immissioni in ruolo, aumentando le disponibilità totali.
Ci saranno nuovi costi per lo Stato? La modifica delle percentuali (50/50) è a costo zero. Al contrario, la trasformazione delle reggenze in posti di ruolo richiederà una copertura finanziaria specifica per sostenere i nuovi stipendi a tempo indeterminato.
Chi ha proposto questa modifica al Milleproroghe? La prima firmataria dell'emendamento è l'onorevole Giorgia Latini, deputata della Lega e vice presidente della Commissione Cultura alla Camera.