Stefani contro Dolomiti Bus: 'Disumano lasciare un bambino a piedi col freddo'

Il minore ha percorso 6 km nella neve lungo la statale Alemagna dopo il rifiuto a bordo. Aperto fascicolo per abbandono di minore.

31 gennaio 2026 07:30
Stefani contro Dolomiti Bus: 'Disumano lasciare un bambino a piedi col freddo' - Alunno cammina durante una nevicata
Alunno cammina durante una nevicata
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Un 11enne fatto scendere dal bus a causa di un titolo di viaggio ritenuto non idoneo ha dovuto percorrere a piedi oltre 6 km sotto una nevicata nel bellunese. Sulla vicenda, avvenuta lungo la statale 51 Alemagna, la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo d'indagine per chiarire le responsabilità dell'autista e dell'azienda di trasporti.

La ricostruzione: il biglietto negato e le nuove tariffe olimpiche

La vicenda, che ha scosso profondamente l'opinione pubblica locale e nazionale, affonda le radici in un pomeriggio di ordinaria quotidianità scolastica trasformatosi in un'odissea. Martedì 27 gennaio, intorno alle ore 16:00, lo studente stava tentando di fare rientro a casa dopo il tempo pieno, salendo sulla linea 30 Calalzo-Cortina. Secondo le prime ricostruzioni fornite dal Gazzettino di Belluno, il giovane passeggero ha regolarmente esibito il tagliando in suo possesso al conducente.

Tuttavia, il titolo di viaggio è risultato non conforme alle recenti modifiche introdotte da Dolomiti Bus in vista del periodo olimpico. Il nuovo regolamento prevede infatti una tariffa unica fissa di 10 euro, acquistabile esclusivamente tramite applicazione digitale o pagamento elettronico, eliminando la gradualità chilometrica precedente. Trovatosi nell'impossibilità di saldare l'eventuale differenza o acquistare un nuovo ticket digitale sul momento, l'autista avrebbe negato l'accesso al mezzo, lasciando di fatto il minore a terra.

Odissea sulla statale Alemagna: 6 km a piedi a -3 gradi

Ciò che aggrava il quadro della situazione sono le condizioni ambientali e logistiche in cui si è consumato l'episodio. Il tratto di strada tra San Vito di Cadore e Vodo di Cadore non è un semplice percorso urbano, ma una porzione della statale 51 Alemagna, arteria ad alto scorrimento e potenzialmente pericolosa per i pedoni, specialmente se non accompagnati.

Mentre le temperature precipitavano fino a toccare i 3 gradi sotto zero e la luce solare iniziava a scemare lasciando spazio al crepuscolo, il bambino si è incamminato lungo il ciglio della strada sotto una nevicata in corso. Il tragitto, durato il tempo necessario a coprire una distanza superiore ai sei chilometri, ha esposto l'undicenne a rischi tangibili, tanto che al suo arrivo presso l'abitazione familiare presentava evidenti sintomi di ipotermia. La famiglia, sconvolta dall'accaduto, ha immediatamente sporto querela, ipotizzando il reato di abbandono di minore.

La condanna delle istituzioni e l'inchiesta sull'11enne fatto scendere dal bus

La reazione delle istituzioni non si è fatta attendere, ponendo l'accento sulla priorità della tutela dei minori rispetto alla rigidità burocratica. Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto, ha utilizzato toni perentori per stigmatizzare l'accaduto, definendolo "disumano" ed estraneo alla cultura di solidarietà che contraddistingue il territorio veneto.

"È fondamentale che la magistratura accerti ogni profilo di responsabilità", ha dichiarato Stefani, sottolineando come la gravità del fatto risieda nell'aver esposto un bambino a un pericolo concreto per la sua incolumità fisica. L'indagine della Procura di Belluno dovrà ora stabilire se il rispetto del regolamento aziendale abbia prevalso indebitamente sull'obbligo di custodia e protezione che un addetto a un pubblico servizio dovrebbe garantire nei confronti di un utente vulnerabile. Mentre il dibattito sulla rigidità delle nuove tariffe del trasporto pubblico locale si accende, resta l'immagine di un ragazzino costretto a sfidare il gelo per tornare a casa.

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