Stipendio docenti marzo 2026, oggi l'accredito sui C/C: analisi degli aumenti e delle trattenute
Analisi degli aumenti RPD e CIA nello stipendio docenti di marzo 2026 con il dettaglio sul ritorno delle addizionali regionali e comunali.
L'accredito dello stipendio docenti di marzo 2026 prevede l'aggiornamento delle voci accessorie per il personale ATA e la gestione della busta paga marzo 2026 con il ritorno delle trattenute locali. Gli importi sono erogati nella giornata odierna a favore dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato e dei supplenti con incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche.
Aumenti per RPD e CIA nello stipendio
Le variazioni economiche di questo mese riguardano l'integrazione di nuove cifre all'interno della quota tabellare. Tali importi non compaiono come voci isolate, ma risultano inglobati nella base fissa dello stipendio.
Incrementi per il personale docente (RPD)
La Retribuzione Professionale Docenti (RPD) subisce un rialzo parametrato sull'anzianità di servizio:
Da 0 a 14 anni: 205,10 € mensili (incremento di 10,30 €);
Da 15 a 27 anni: 252,10 € mensili (incremento di 12,60 €);
Oltre 28 anni: 320,30 € mensili (incremento di 16,00 €).
Integrazioni per il personale ATA e DSGA
Il Compenso Individuale Accessorio (CIA) e l'indennità di direzione sono stati ricalcolati:
Funzionari: 109,50 € (incremento di 11,50 €);
Assistenti: 97,80 € (incremento di 10,30 €);
Operatori e collaboratori: 88,80 € (incremento di 9,40 €);
DSGA: l'indennità di direzione raggiunge un importo complessivo di 3.031,90 € annui.
Ritorno delle addizionali regionali e comunali
A partire dal mese di marzo e fino a novembre 2026, si registra il ripristino delle trattenute relative alle addizionali regionali e comunali. Questo prelievo fiscale avviene in modo rateizzato e incide sul netto percepito in busta paga, compensando parzialmente gli aumenti lordi inseriti nel tabellare.
Gestione dei conguagli e delle emissioni arretrate
Il sistema NoiPA ha provveduto alla regolarizzazione delle posizioni stipendiali per i dipendenti rimasti esclusi dalle precedenti emissioni. Chi non ha percepito le somme spettanti nel mese di febbraio riceverà gli arretrati una tantum insieme alla mensilità corrente.