Suicidio Paolo Mendico: preside sospesa, l'ombra del bullismo
Sanzione alla dirigente del Pacinotti mentre l'analisi dei diari svela traumi pregressi e umiliazioni subite in classe dal 14enne.
Svolta amministrativa nel caso del suicidio di Paolo Mendico: il Ministero sospende la dirigente scolastica. Intanto, l'analisi dei diari svela un contesto di emarginazione e sofferenza taciuta tra i banchi di scuola.
Sospesa la preside: polemiche sul caso Paolo Mendico
Mentre la magistratura prosegue il suo corso per accertare eventuali responsabilità penali in merito all'ipotesi di istigazione al suicidio, il fronte amministrativo della vicenda registra una scossa significativa. Gina Antonetti, dirigente scolastica dell'Itis Pacinotti di Fondi — istituto che gestisce la sede distaccata frequentata dal giovane — è stata raggiunta da un provvedimento disciplinare di sospensione dal servizio per tre giorni. La misura, scaturita dalle ispezioni ministeriali attivate all'indomani della tragedia avvenuta a Santi Cosma e Damiano, ha sollevato l'immediata reazione della Flc Cgil. Il sindacato, attraverso le parole della responsabile nazionale dirigenti scolastici Roberta Fanfarillo, ha duramente contestato la decisione, definendola una mossa politica volta a individuare un colpevole formale prima ancora che la giustizia ordinaria abbia chiarito le dinamiche dei fatti. Secondo la sigla sindacale, la sanzione rappresenterebbe il tentativo del Ministero dell'Istruzione e del Merito di chiudere una falla mediatica e sociale, sacrificando la complessità dell'analisi educativa sull'altare di una giustizia sommaria.
L'analisi dei diari: traumi scolastici e disagio economico
Al di là delle sanzioni burocratiche, è il quadro psicologico a restituire la dimensione più dolorosa della vicenda. Dallo studio approfondito condotto sui quaderni del ragazzo dalla psicologa e grafologa forense Marisa Aloia, incaricata dalla famiglia, emerge il profilo di un adolescente turbato, schiacciato da un senso di inadeguatezza alimentato, sembrerebbe, proprio dall'ambiente scolastico. I manoscritti, redatti singolarmente in terza persona — dettaglio che denota un possibile distacco dissociativo dal proprio dolore — narrano episodi di profonda umiliazione.
Particolarmente critico risulta il passaggio legato al debito formativo in matematica: Paolo avrebbe confessato a una docente l'impossibilità economica di sostenere i costi delle ripetizioni private, ricevendo in cambio commenti sulla presunta accessibilità della spesa. Una ferita aggravata dalla percezione di ingiustizia: nei suoi scritti, il giovane notava come un compagno, autore di atti di bullismo, fosse stato promosso senza ostacoli grazie all'iscrizione a un doposcuola a pagamento. Nonostante Paolo fosse riuscito a recuperare la materia brillantemente, sacrificando le amate lezioni di musica, il trauma dell'esposizione pubblica della propria fragilità economica davanti alla classe sembra aver lasciato un segno indelebile.
Il mistero delle ultime ore e l'appuntamento su Xbox
L'indagine della dottoressa Aloia scava anche nel passato remoto, evidenziando come la grafia di Paolo avesse subito un peggioramento repentino già durante la scuola elementare, periodo in cui i genitori avevano segnalato comportamenti inappropriati da parte di un'insegnante, accusata di incitare alla "rissa" durante i litigi in aula invece di sedarli. Tuttavia, è la cronologia delle ultime ore a sollevare gli interrogativi più inquietanti.
Il gesto estremo non appare pianificato a lungo termine: per il giorno stesso della morte, il quattordicenne aveva fissato un appuntamento per una sessione di gioco online su console Xbox con un amico. Un impegno banale per un adulto, ma sacro nelle routine adolescenziali, che suggerisce una proiezione verso il futuro immediato. Secondo l'esperta, la mancanza di intenzionalità suicidaria fino al giorno precedente restringe il campo d'indagine a un lasso temporale brevissimo: cosa è accaduto tra la sera del 10 e la mattina dell'11 settembre? L'ipotesi è che un evento scatenante, improvviso e traumatico, abbia fatto precipitare una situazione psicologica già fortemente compromessa.