Tempo integrato scuola: la Regione Umbria finanzia le attività pomeridiane con FSE+

Il tempo integrato scuola in Umbria vale 4,2 milioni per ampliare le attività pomeridiane nelle primarie nel 2026/2027 e 2027/2028.

19 giugno 2026 14:00
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La Regione Umbria ha approvato un investimento significativo per le scuole primarie pubbliche del territorio. Grazie alle risorse del Programma regionale FSE+ 2021-2027, la Giunta regionale ha destinato 4.290.069 euro al progetto denominato "Tempo integrato scuola". L'intervento punta ad ampliare l'offerta educativa pomeridiana degli istituti per i prossimi due anni scolastici, riducendo le disuguaglianze e contrastando la dispersione scolastica.

Cosa finanzia il tempo integrato scuola

I fondi coprono l'estensione dell'orario scolastico attraverso attività educative pomeridiane. Le scuole potranno proporre:

  • laboratori artistici e creativi;

  • attività sportive;

  • corsi di lingua;

  • supporto allo studio;

  • educazione ambientale.

Per accedere ai fondi, ogni istituto dovrà garantire l'apertura pomeridiana per almeno quattro giorni a settimana e per una porzione significativa dell'anno scolastico. Le scuole potranno collaborare con enti locali, famiglie, associazioni sportive e realtà del Terzo settore.

Criteri di assegnazione e inclusione

La Regione valuterà le proposte in base alla qualità educativa e alla capacità di costruire reti territoriali solide. Saranno premiate le scuole che dimostrano attenzione verso gli alunni in situazioni di fragilità. L'obiettivo è garantire pari opportunità a tutti i bambini, indipendentemente dalla zona di residenza o dalla condizione familiare.

L'assessore regionale all'Istruzione Fabio Barcaioli ha spiegato le finalità del provvedimento: «Vogliamo offrire a ogni bambina e a ogni bambino le stesse opportunità di crescita, indipendentemente dal luogo in cui vive o dalla situazione familiare di partenza. Con questo intervento investiamo sulla scuola come spazio aperto alla comunità, capace di accompagnare i percorsi educativi oltre l'orario delle lezioni e di costruire occasioni di partecipazione, socialità e apprendimento accessibili a tutte e tutti».

Risorse europee contro la dispersione scolastica

Il finanziamento proviene dal Fondo Sociale Europeo Plus, strumento chiave per sostenere le politiche educative regionali. L'Umbria sceglie di orientare queste risorse verso la scuola pubblica come leva per ridurre le disuguaglianze sociali.

Barcaioli ha concluso: «La scuola pubblica è uno dei principali strumenti attraverso cui una comunità può ridurre le disuguaglianze e allargare i diritti. Per questo continuiamo a investire risorse europee nell'istruzione, sostenendo percorsi che aiutino bambini e bambine a sviluppare talenti, relazioni e autonomia, dentro una rete educativa che coinvolga l'intero territorio».

L'intervento è attivo per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028 e rappresenta un segnale concreto di come le politiche regionali possano incidere sulla qualità dell'istruzione quotidiana.

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