TFA sostegno 2026, avviato l'XI ciclo: su 30.241 posti, boom alla primaria, nessuno alla secondaria di secondo grado
Il Ministero dell'Università ha ripartito i posti del TFA sostegno 2026, puntando sulla scuola primaria ed escludendo le superiori.
L'avvio ufficiale dell'XI ciclo del TFA sostegno 2026 è stato sancito dalla recente nota del MUR. Questa nuova fase di specializzazione docenti prevede l'attivazione di oltre 30.000 percorsi formativi presso le università italiane, con una distribuzione territoriale mirata a rispondere alle reali necessità del sistema scolastico nazionale e ai posti autorizzati dal ministero.
Ripartizione dei posti autorizzati e obiettivi del ministero
Le singole università sono ora abilitate a pubblicare i bandi ufficiali, seguendo le linee guida ministeriali basate sul fabbisogno regionale. L'obiettivo primario di questa massiccia immissione di nuovi corsisti è limitare progressivamente l'assegnazione di cattedre a personale non qualificato.
I 30.241 docenti che otterranno il titolo si affiancheranno a coloro che hanno seguito i percorsi Indire o i corsi all'estero, cercando di sanare un'incongruenza storica del sistema scolastico italiano. Nonostante l'imminente fine dell'anno accademico, le procedure per il TFA sostegno 2026 entreranno nel vivo con la comunicazione delle date per le prove preselettive da parte degli atenei.
Esclusione della scuola secondaria di II grado e focus sul nord
La programmazione ministeriale per questo ciclo evidenzia una scelta netta: la scuola primaria assorbe circa due terzi delle risorse totali, con ben 21.202 posti. Questa decisione nasce dall'esigenza di colmare le gravi carenze di organico presenti soprattutto nel nord Italia.
Al contrario, la scuola secondaria di II grado non ha ricevuto alcuna assegnazione di posti per il TFA sostegno 2026, a causa di una temporanea saturazione del fabbisogno professionale in questo specifico grado di istruzione. Non mancano tuttavia numeri rilevanti in alcune regioni del mezzogiorno:
Puglia: 3.071 posti autorizzati.
Campania: 850 posti autorizzati.
Inoltre, per le future assunzioni, il ministero ha stabilito un criterio di precedenza per i candidati che opteranno per la medesima regione in cui hanno sostenuto il concorso scuola.