TFA Sostegno XI ciclo, ecco chi salta la preselettiva con tre annualità di servizio
Con tre annualità di servizio sul TFA Sostegno si evita la preselettiva, ma scritto e orale restano prove obbligatorie da superare.
Chi insegna sul sostegno da tempo si chiede spesso quali agevolazioni offra il concorso. Sul TFA Sostegno una regola è ormai chiara: con tre annualità di servizio si evita la prova preselettiva, ma non le altre. A spiegarlo è Simone Craparo, dirigente nazionale della Gilda degli Insegnanti, che risponde ai dubbi di una maestra della scuola dell'infanzia.
Esonero valido solo per la preselettiva
La normativa parla chiaro: l'agevolazione riguarda solo la prima fase del percorso. Chi possiede i requisiti di servizio accede subito allo scritto e all'orale, senza passare dal test iniziale. Il sindacalista non lascia spazio a interpretazioni.
«No, non si salta la prova scritta e quella orale. Si salta solo ed esclusivamente la preselettiva», precisa Craparo.
Il beneficio scatta per chi, nei dieci anni scolastici precedenti, ha svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, sullo specifico posto di sostegno del grado a cui si riferisce la procedura.
Un vantaggio concreto nel TFA Sostegno
Anche dovendo affrontare le prove restanti, saltare il primo scoglio pesa parecchio. La preselettiva taglia fuori molti candidati prima ancora dello scritto, quindi evitarla cambia le carte in tavola. Per questo Craparo invita a leggerla come una spinta in più.
«Già saltare la preselettiva è un ottimo vantaggio, perché con un po' di impegno si riesce ad accedere allo scritto e all'orale», osserva il dirigente della Gilda.
Il tempo risparmiato sulla prima fase può essere investito nella preparazione mirata alle due prove che contano davvero per l'accesso al corso.
Idonei recuperabili nei cicli successivi
C'è un'altra tutela utile da tenere a mente. La norma permette di recuperare gli idonei non ammessi subito al corso, così chi resta fuori per un soffio non perde ogni chance. Il rappresentante sindacale lo ribadisce con parole nette.
«Chi rientra nel numero doppio dei posti messi a bando potrà avere la possibilità di frequentare il TFA nel ciclo successivo o nei cicli successivi», spiega Craparo.
Un esempio rende l'idea: con 100 posti disponibili, i candidati collocati tra gli idonei possono entrare anche nelle edizioni future, secondo le regole fissate dai singoli atenei.
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