Tutela dei minori online: UE vota lo stop ai social sotto i 16 anni

Scopri la nuova risoluzione UE per la tutela dei minori online: divieto ai social sotto i 16 anni, stop allo scroll infinito e regole contro la dipendenza.

30 novembre 2025 11:30
Tutela dei minori online: UE vota lo stop ai social sotto i 16 anni - Dipendenza da social
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Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione fondamentale mirata alla tutela dei minori online nel mondo digitale. La proposta suggerisce di innalzare a 16 anni l'età minima per l'accesso ai social media e siti video, salvo specifica autorizzazione dei genitori. L'obiettivo è contrastare efficacemente la dipendenza digitale giovanile e invitare gli Stati membri ad adottare leggi vincolanti in materia.

La risoluzione del Parlamento europeo

Il 26 novembre, con una netta maggioranza di 483 voti favorevoli, l'Europa ha lanciato un segnale politico forte. Sebbene non sia ancora una legge vincolante, il testo rappresenta un invito urgente agli Stati membri per regolamentare l'accesso alle piattaforme digitali e ai servizi di intelligenza artificiale.

La priorità è proteggere la fascia d'età tra i 13 e i 16 anni, subordinando la loro presenza online al consenso genitoriale. Questa mossa mira a responsabilizzare le grandi piattaforme tecnologiche riguardo alla sicurezza dei dati.

I dati sull'uso problematico del digitale

Il provvedimento nasce dall'analisi di numerose ricerche empiriche condotte nell'Unione europea tra il 2013 e il 2018. I risultati evidenziano che il 97% dei giovani utilizza internet quotidianamente, esponendosi a rischi costanti.

È emerso che il 78% dei ragazzi tra i 13 e i 17 anni controlla il proprio dispositivo almeno una volta ogni ora. Inoltre, il 25% dei minori manifesta segni evidenti di uso problematico dello smartphone, con un'incidenza maggiore tra i maschi dovuta spesso alla competizione nei videogiochi.

Misure concrete per la tutela dei minori online

Per arginare il fenomeno, la risoluzione propone divieti specifici contro le pratiche progettate per creare assuefazione. Il Parlamento chiede la disattivazione automatica per gli under 18 di meccanismi come l'autoplay e lo scorrimento infinito (doomscrolling).

Le nuove direttive puntano a bloccare i siti non conformi e a vietare i sistemi di raccomandazione basati sull'engagement. Sarà fondamentale contrastare tecnologie persuasive come gli annunci mirati e i cosiddetti dark pattern, spesso utilizzati per manipolare le scelte degli utenti più giovani.

Nuove regole per videogiochi e influencer

Il Parlamento propone di estendere il Digital Services Act anche alle piattaforme di gaming per eliminare i rischi finanziari. Verranno vietate le loot box e tutti i meccanismi randomizzati che spingono i minori a spendere denaro per avanzare nel gioco.

  • Tutela dallo sfruttamento: divieto di incentivi finanziari per i "bambini influencer".

  • Intelligenza Artificiale: regolamentazione urgente contro deepfake e chatbot da compagnia.

  • Privacy: divieto di app che manipolano immagini senza consenso.

Queste misure, che confluiranno nel futuro Digital Fairness Act, mirano a creare un ambiente digitale etico e sicuro per le nuove generazioni.

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