Ultimo giorno di scuola, dal prossimo anno spazio alla cura dell'ambiente in tutte le scuole
Dal prossimo anno l'ultimo giorno di scuola sarà dedicato all'ambiente, con 30 milioni per remunerare i docenti coinvolti
Dal prossimo anno scolastico l'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze estive cambierà volto. La giornata sarà dedicata alla cura dell'ambiente con attività pratiche che coinvolgeranno direttamente gli studenti nella pulizia di aree verdi e parchi pubblici. Ad annunciarlo è stato il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, durante una visita a Milano.
La novità annunciata dal ministro
L'iniziativa è stata presentata l'8 giugno presso il Giardino Cesare Zavattini di Milano, dove una scuola aveva già avviato un progetto pilota simile. Il ministro ha spiegato che non si tratta di un'esperienza isolata, ma di un modello destinato a tutte le scuole italiane. «Non è un'iniziativa soltanto milanese e dal prossimo anno scolastico riguarderà tutte le scuole», ha dichiarato Valditara, sottolineando il valore educativo della nuova giornata ambientale a fine anno.
I fondi stanziati per i docenti
Per realizzare il progetto il Ministero ha messo a disposizione una cifra importante. Si tratta di 30 milioni di euro provenienti da fondi europei, distinti dal Pnrr. Una parte delle risorse servirà a remunerare il personale e gli insegnanti che parteciperanno alle attività. Queste le parole del ministro: «Noi abbiamo stanziato 30 milioni di euro per realizzare autentiche lezioni di educazione civica, di attenzione all'ambiente. Fondi che serviranno, fra l'altro, anche a remunerare il personale e i docenti coinvolti in questa iniziativa. Sono fondi europei, non Pnrr, che spesso in passato venivano sprecati, magari restituiti senza essere stati utilizzati. In questo modo noi insegniamo ai ragazzi il rispetto verso l'ambiente, verso i beni pubblici e nello stesso tempo consentiamo al personale scolastico coinvolto di integrare il proprio stipendio».
Gli studenti in presidio contro Valditara
La visita milanese non è stata priva di tensioni. Dalla mattina un presidio studentesco ha contestato il ministro davanti a una scuola. Per l'Unione degli Studenti Lombardia «le passerelle fotografiche non sostituiscono le riforme». Le critiche riguardano diversi temi:
l'esclusione dell'educazione sessuo-affettiva dalle scuole, vista come un passo indietro;
la riforma degli istituti tecnici, accusata di scaricare costi sulle scuole;
il divieto della scena muta agli esami, giudicato una misura punitiva.
«Chiediamo al ministro di ascoltare davvero docenti e studenti», afferma Isabella Thoha dell'esecutivo regionale Uds. «Le foto non salvano l'istruzione».
Il messaggio ai maturandi
Il ministro ha rivolto un pensiero anche agli studenti impegnati con gli esami di Maturità. Li ha invitati ad affrontare la prova con serenità e fiducia nelle proprie capacità. «affrontarlo con la consapevolezza delle loro grandi potenzialità, dei loro talenti, affrontarlo sapendo che possono dare il meglio di quello che hanno dentro se soltanto lo vorranno quindi ragazzi affrontatelo con serenità, con impegno, valete tanto, sicuramente se lo vorrete otterrete dei buoni risultati».