Vacanze di Carnevale 2026: date ufficiali e calendario stop scuole
Guida completa alle chiusure regionali di febbraio per pianificare al meglio la pausa didattica prima della Pasqua.
Le vacanze di Carnevale 2026 rappresentano uno snodo cruciale nel calendario scolastico. Con la Pasqua fissata ad aprile, la sospensione delle lezioni si concentra nella metà di febbraio, variando significativamente tra le regioni. Analizziamo i dettagli delle chiusure.
Calendario vacanze di Carnevale 2026: le date
La collocazione temporale del Carnevale è mobile e strettamente vincolata alla data della Pasqua, che nel 2026 cadrà il 5 aprile. Questo posizionamento determina una fase di festeggiamenti concentrata nella seconda decade di febbraio, offrendo a studenti e personale docente una finestra di respiro nel cuore del secondo quadrimestre. Prima di esaminare le specificità territoriali, è essenziale fissare i punti fermi del calendario liturgico e civile che dettano i ritmi della festività per la maggioranza del Paese (Rito Romano).
Il periodo clou si aprirà con il Giovedì Grasso, previsto per il 12 febbraio 2026, proseguendo con la domenica di Carnevale il 15 febbraio. Il momento culminante, che coincide spesso con la fine delle celebrazioni pubbliche e delle sfilate dei carri allegorici, sarà il Martedì Grasso, fissato al 17 febbraio 2026. Immediatamente a seguire, il Mercoledì delle Ceneri (18 febbraio) segnerà l'inizio della Quaresima. Sebbene queste date siano universali, il recepimento all'interno del calendario scolastico non è omogeneo: mentre alcune aree del Nord Italia prevedono stop prolungati, gran parte del Centro-Sud non contempla interruzioni ufficiali, lasciando le famiglie alle prese con la normale routine didattica.
Mappa delle chiusure: dove si fermano le lezioni in Italia
Analizzando i deliberati regionali, emerge un quadro a macchia di leopardo che premia, come da tradizione, i territori dove la cultura del Carnevale è più radicata o dove il calendario scolastico prevede la cosiddetta "settimana dello sport". Il primato per la pausa più estesa spetta, senza sorprese, alla Provincia di Bolzano: qui il calendario scolastico è strutturato per consentire una sospensione delle attività didattiche di ben nove giorni consecutivi. Gli studenti altoatesini resteranno a casa da sabato 14 a domenica 22 febbraio 2026, con il rientro in classe previsto solo per lunedì 23.
Scendendo lungo la penisola, ma restando nel settentrione, il Piemonte garantisce una "mini-vacanza" di quattro giorni, coprendo l'arco temporale da sabato 14 a martedì 17 febbraio. Un blocco compatto di tre giorni di chiusura (16-18 febbraio) accomuna invece il Triveneto e le aree montane, coinvolgendo Veneto, Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta e la Provincia di Trento. Un caso a parte è rappresentato dalla Campania, unica regione del Meridione ad allinearsi con le chiusure "pesanti" del Nord: qui, così come in Liguria, Molise e nella Lombardia (per le aree di rito romano), i cancelli delle scuole resteranno sbarrati lunedì 16 e martedì 17 febbraio. Più limitata la scelta della Sardegna, che concede il riposo esclusivamente nella giornata di Martedì Grasso.
Milano: il caso del rito ambrosiano e l'incognita dell'autonomia scolastica
Una menzione specifica è doverosa per l'area metropolitana di Milano e le diocesi che seguono il Rito Ambrosiano. In questi territori, la Quaresima inizia tecnicamente la domenica successiva al Mercoledì delle Ceneri, spostando il culmine dei festeggiamenti al Sabato Grasso, che nel 2026 cadrà il 21 febbraio. Di conseguenza, la logistica scolastica si adegua: la maggior parte degli istituti milanesi e delle zone limitrofe programmerà la sospensione delle lezioni per venerdì 20 e sabato 21 febbraio 2026, posticipando il rientro a lunedì 23.
Tuttavia, è cruciale sottolineare un fattore spesso sottovalutato dalle famiglie: l'autonomia scolastica. Al di là dei calendari regionali, ogni Consiglio d'Istituto possiede la facoltà di deliberare adattamenti al calendario, inserendo giorni di ponte extra o sospendendo le lezioni anche in regioni (come Lazio, Toscana o Sicilia) che formalmente non prevedono vacanze di Carnevale. È prassi comune, per i dirigenti scolastici, utilizzare il "tesoretto" di giorni a disposizione per creare ponti strategici. Pertanto, la raccomandazione più autorevole per i genitori è quella di non basarsi solo sulle notizie generaliste, ma di consultare sempre le circolari ufficiali sul registro elettronico o sul sito web della propria scuola per avere la certezza assoluta sulle date di rientro.