Valditara: ripristinare i divieti a scuola e anche sul web

Il Ministro a Montegrotto: preoccupa l'accesso dei bimbi ai siti rossi, serve il ritorno al senso del dovere e dell'autorità.

23 gennaio 2026 18:00
Valditara: ripristinare i divieti a scuola e anche sul web - Giuseppe Valditara, Ministro dell'Istruzione e del Merito
Giuseppe Valditara, Ministro dell'Istruzione e del Merito
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Intervenendo alla festa de Il Giornale, Giuseppe Valditara traccia la linea su educazione e sicurezza. Dal ritorno ai divieti all'allarme per la pornografia online tra i piccolissimi, fino alle nuove misure per il sostegno scolastico e l'integrazione basata sui valori nazionali.

Valditara e l'emergenza educativa: il coraggio dei divieti

Nel corso del suo intervento a Montegrotto Terme, sollecitato dal vicedirettore Francesco Maria Del Vigo, il titolare del Ministero dell’Istruzione e del Merito ha delineato un quadro complesso dell'attuale sistema scolastico, ponendo l'accento su una crisi che non è solo didattica, ma profondamente valoriale. Il cuore del ragionamento di Valditara risiede nella necessità di un cambio di paradigma nel rapporto tra istituzioni, studenti e famiglie: è imperativo, secondo il Ministro, recuperare la capacità adulta di imporre confini. "Non abbiamo paura di ripristinare anche il senso del no, del dovere, il senso dei divieti e dei limiti", ha affermato con decisione, indicando nella mancanza di autorevolezza una delle cause del disorientamento giovanile.

L'allarme si fa più acuto quando si toccano i temi del bullismo e delle dipendenze digitali. Citando dati preoccupanti emersi durante un vertice a Palazzo Chigi, il Ministro ha portato alla luce una realtà sommersa e inquietante: l'esposizione precoce a contenuti inadatti. "Ci sono bambini di 6 anni che già frequentano siti pornografici: pensiamo al danno che questo reca allo sviluppo", ha ammonito Valditara, richiamando i genitori a un esercizio più rigoroso del controllo e dell'esempio. Per supportare le famiglie nelle aree più fragili, il Dicastero ha attivato strumenti mirati come Agenda Sud e Agenda Nord, volti a ricucire lo strappo tra scuola e contesto sociale.

Svolta sulla formazione docenti e inclusione scolastica

Oltre all'emergenza educativa, l'agenda del Ministro punta a risolvere nodi strutturali storici, primo fra tutti quello del sostegno. Per la prima volta, si sta procedendo con una manovra massiccia di formazione specializzata per gli insegnanti dedicati agli alunni fragili, un segmento spesso affidato a personale non specificamente qualificato. L'obiettivo operativo è ambizioso: garantire che entro settembre tutti i docenti siano regolarmente in cattedra, garantendo quella continuità didattica essenziale per gli studenti con disabilità.

Sul fronte dell'integrazione, il discorso si è ampliato all'accoglienza degli studenti stranieri, con riferimenti specifici ai giovani palestinesi e ucraini inseriti nel sistema scolastico italiano. Qui Valditara ha chiarito che l'accoglienza non può prescindere dall'identità: "Se vogliamo veramente accogliere, noi dobbiamo far sì che i nostri valori, la nostra storia, i nostri simboli vengano riconosciuti". In quest'ottica rientra la decisione di potenziare lo studio della storia dell'Occidente, inteso come strumento indispensabile per comprendere le radici della civiltà in cui questi ragazzi si trovano a vivere.

Sicurezza negli istituti: il caso dei metal detector

A chiudere il cerchio delle priorità ministeriali c'è il tema della sicurezza fisica all'interno degli istituti, argomento tornato alla ribalta dopo i recenti fatti di cronaca e le polemiche sull'uso di metal detector nelle scuole, come proposto nel caso di La Spezia. Su questo punto, la posizione di Giuseppe Valditara è pragmatica e respinge le accuse di autoritarismo. Definendo inaccettabili le divisioni ideologiche su misure di tutela basilari, ha ribadito che impedire l'ingresso di armi in classe non è un atto repressivo, ma una necessità di tutela collettiva: "Ci vuole la possibilità di bloccare giovani che portano coltelli a scuola. Questo non è repressivo. Questo è buon senso".

Domande Frequenti (FAQ)

Qual è l'allarme lanciato dal Ministro Valditara sui bambini e il web? Il Ministro ha evidenziato dati preoccupanti secondo cui bambini di appena 6 anni accedono a siti pornografici, sottolineando i gravi danni che ciò comporta per il loro sviluppo psicofisico e richiamando le famiglie a un maggiore controllo.

Cosa prevede il piano di Valditara per gli insegnanti di sostegno? È in corso un piano di formazione specializzata inedito per qualificare gli insegnanti di sostegno. L'obiettivo è coprire tutte le cattedre vacanti entro l'inizio del prossimo anno scolastico a settembre, garantendo personale preparato agli studenti fragili.

Qual è la posizione del Ministro sull'integrazione degli studenti stranieri? Valditara sostiene che la vera integrazione passi attraverso la conoscenza e il rispetto dei valori, della storia e dei simboli nazionali italiani e occidentali. Ha per questo promosso il ripristino dello studio della storia dell'Occidente.

Cosa pensa Valditara dell'uso dei metal detector a scuola? Riferendosi al caso di La Spezia, il Ministro ha definito l'uso di strumenti di controllo (come i metal detector mobili) una misura di "buon senso" e non repressiva, necessaria per impedire che armi o coltelli vengano introdotti negli istituti scolastici.

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