Valutazione dirigenti scolastici: le criticità secondo l'ANDIS

L'Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici evidenzia i limiti del sistema di valutazione istruzione e chiede un confronto urgente.

27 febbraio 2026 14:00
Valutazione dirigenti scolastici: le criticità secondo l'ANDIS - ANDIS
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Il recente Consiglio Nazionale dell'ANDIS ha analizzato l'attuale sistema di valutazione dirigenti scolastici relativo all'anno 2024/2025. Nonostante il valore teorico del processo, sono emerse profonde criticità valutazione ANDIS che richiedono un intervento correttivo immediato per riflettere meglio la realtà professionale.

I limiti della valutazione dirigenti scolastici secondo l'ANDIS

Dal 19 al 21 febbraio 2026, presso il Lido di Jesolo, si è riunito il Consiglio Nazionale dell'Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici (ANDIS). Durante l'incontro, che ha formalizzato i nuovi assetti dopo la conferma di Paola Bortoletto alla presidenza, il focus principale è stato il sistema di valutazione istruzione.

L'Associazione ha sollevato dubbi sulla natura dell'attuale modello, ritenendolo eccessivamente sbilanciato verso le funzioni amministrative. Questa impostazione rischia di ignorare la complessità e la multidimensionalità del ruolo del preside, riducendo l'analisi a un puro adempimento formale piuttosto che sostanziale.

Mancanza di dialogo e dati incompleti

Uno dei punti più dibattuti riguarda l'assenza di un vero confronto tra valutatori e valutati. L'ANDIS segnala che:

  • Le interlocuzioni previste non permettono un feedback costruttivo.

  • Le prove documentali fornite dai dirigenti spesso non vengono considerate.

  • I dati ministeriali di partenza risultano talvolta errati o parziali.

Disomogeneità territoriale e mancanza di feedback

Un altro elemento di preoccupazione riguarda la gestione dei dati aggregati. La mancanza di una restituzione complessiva delle informazioni impedisce alla categoria di crescere come comunità, favorendo una visione individualistica della professione.

Inoltre, è stata rilevata una marcata disomogeneità territoriale nell'applicazione delle procedure. Questa frammentazione mette in discussione l'obiettività del sistema, rendendo necessario un tavolo di confronto istituzionale per uniformare i criteri e migliorare gli strumenti di misurazione della performance dirigenziale.

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