Valutazione scolastica: le motivazioni incomplete rendono vane le decisioni del CdC

L’orientamento dei giudici sulla valutazione scolastica e il peso delle insufficienze nel primo quadrimestre rispetto all'intero anno.

27 febbraio 2026 18:30
Valutazione scolastica: le motivazioni incomplete rendono vane le decisioni del CdC - Sentenza del Giudice
Sentenza del Giudice
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La valutazione scolastica finale deve rappresentare una sintesi coerente dell'intero percorso formativo dello studente. Una recente sentenza TAR ha chiarito che le insufficienze nel primo quadrimestre non possono giustificare automaticamente una bocciatura se l'alunno ha dimostrato progressi significativi nella seconda parte dell'anno. La normativa vigente impone infatti una motivazione adeguata che consideri la traiettoria di apprendimento globale.

Il caso di un Liceo Classico di Milano

La vicenda trae origine dal ricorso presentato dai genitori di uno studente di un liceo classico statale, non ammesso alla classe terza nel giugno 2025. Nonostante un recupero evidente durante il secondo periodo dell'anno, il Consiglio di Classe aveva confermato un voto insufficiente in latino, basandosi prevalentemente sui risultati negativi ottenuti all'inizio del percorso scolastico.

L'errore logico nella valutazione scolastica

Il Consiglio di Stato, intervenendo in fase di appello, ha rilevato un vizio di coerenza nella documentazione prodotta dai docenti. La relazione tecnica, pur ammettendo i miglioramenti dello studente, attribuiva un peso determinante alle verifiche svolte mesi prima.

Secondo i giudici, questo approccio configura un errore metodologico:

  • La valutazione scolastica finale non è una semplice media aritmetica.

  • Il giudizio deve valorizzare la capacità di recupero dimostrata.

  • L'istituzione scolastica deve motivare perché il passaggio alla classe successiva sarebbe dannoso per l'alunno, nonostante i progressi.

Il ruolo della normativa e la conclusione del caso

Il d.lgs. n. 62/2017 stabilisce che la non ammissione deve essere deliberata con una motivazione puntuale. Nel caso specifico, dopo l'ordinanza del Consiglio di Stato, la scuola ha dovuto rivalutare la posizione dello studente attraverso nuove prove di verifica a gennaio 2026.

Il superamento di tali esami ha portato all'ammissione di diritto del ragazzo, rendendo inutile una decisione nel merito da parte del Tribunale Amministrativo Regionale, che ha dichiarato il ricorso improcedibile per cessato interesse.

Implicazioni per i docenti e le istituzioni

Questa pronuncia sottolinea l'importanza di redigere verbali di scrutinio inattaccabili sotto il profilo logico e giuridico. È essenziale che la documentazione scolastica rifletta:

  • L'andamento complessivo dell'intera annualità.

  • L'evoluzione positiva delle competenze acquisite.

  • Le concrete possibilità di sostenere il carico didattico dell'anno successivo.

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