Vandali al Liceo Righi di Roma: scritte neofasciste e lezioni sospese
L'istituto di via Boncompagni nel mirino di un raid notturno: aule rese inagibili dalla polvere degli estintori e simboli politici sulle pareti.
Un grave atto vandalico al Liceo Righi di Roma ha causato l'interruzione delle attività didattiche il 9 febbraio. Ignoti hanno devastato i locali e imbrattato i muri con simboli politici, costringendo la dirigenza alla chiusura temporanea.
Dinamica dell'incursione notturna e danni alla struttura
Il risveglio per la comunità scolastica del quartiere Ludovisi è stato traumatico. Durante le ore notturne tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio, un gruppo di ignoti è riuscito a penetrare all'interno della sede centrale del Liceo Scientifico Augusto Righi. Secondo i primi rilievi effettuati dalle autorità, i responsabili avrebbero guadagnato l'accesso forzando una finestra al primo piano dell'edificio. Una volta dentro, la furia vandalica si è concentrata sulla distruzione sistematica dei dispositivi di sicurezza: tutti gli estintori in dotazione sono stati svuotati lungo i corridoi e all'interno delle classi, depositando una densa coltre di polvere chimica su arredi e pavimenti.
Scritte neofasciste e inagibilità dopo l'atto vandalico al Liceo Righi
Oltre ai danni materiali interni, l'episodio ha assunto una chiara connotazione politica. Sulla facciata esterna dell'istituto, in via Boncompagni, è comparsa una scritta tracciata con vernice scura: "Righi fascista la scuola è nostra", accompagnata dal disegno di una svastica. Questo accento ideologico ha sollevato immediata preoccupazione tra i docenti e le famiglie, trasformando un semplice danneggiamento in un caso di cronaca politica. A causa dell'insalubrità degli ambienti, saturati dalle sostanze estinguenti, la direzione scolastica ha dovuto dichiarare l'immediata inagibilità dei locali, disponendo la sospensione delle lezioni per l'intera giornata.
Intervento delle forze dell'ordine e ripristino del decoro
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e la Scientifica per i rilievi di rito, volti a rintracciare impronte o frammenti video dalle telecamere di sorveglianza della zona. La dirigenza del Liceo Righi ha espresso ferma condanna per l'accaduto, sottolineando come tali gesti colpiscano direttamente il diritto allo studio. Mentre le ditte specializzate sono state già allertate per la bonifica e la pulizia degli spazi, resta l'amarezza per un'aggressione che ferisce una delle eccellenze del panorama educativo romano. Il ritorno alla normalità è previsto solo dopo la completa sanificazione degli ambienti.