Vincenzo Schettini: mistero sui video rimossi dal canale Youtube

Oltre cento contenuti eliminati da "La Fisica Che Ci Piace" a seguito delle recenti polemiche sulle registrazioni in classe.

24 febbraio 2026 09:00
Vincenzo Schettini: mistero sui video rimossi dal canale Youtube - Vincenzo Schettini
Vincenzo Schettini
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Il celebre docente e divulgatore Vincenzo Schettini si trova al centro di un'inaspettata attenzione mediatica. Nelle ultime ore, è emerso che numerosi video cancellati non sono più visibili sul suo noto canale YouTube "La fisica che ci piace". Questa massiccia e improvvisa rimozione di contenuti solleva diversi interrogativi, soprattutto perché avviene in concomitanza con le recenti polemiche scaturite dalle dichiarazioni di alcuni ex allievi in merito ai metodi di registrazione adottati durante le ore di lezione curricolari.

Il caso dei video cancellati sul canale Youtube

Il progetto digitale gestito da Schettini, che conta oltre 900.000 iscritti, ha costruito il suo successo su un linguaggio informale e diretto, capace di semplificare la matematica e la fisica. Tuttavia, recenti analisi digitali hanno evidenziato una drastica riduzione dei contenuti pubblicati.

Sulla base dei dati forniti da piattaforme di monitoraggio statistico come Social Blade e confermati dagli archivi di WayBack Machine, si evince una chiara discrepanza:

  • Situazione pregressa: Fino alla metà di febbraio 2026, il canale ospitava circa 1.400 filmati.

  • Situazione attuale: Ad oggi, il contatore si è fermato a circa 1.300 video.

  • Il picco di rimozioni: La cancellazione massiva di 104 contenuti risulta concentrata nella giornata di domenica 22 febbraio 2026.

Nonostante la piattaforma video non permetta di tracciare con esattezza l'elenco dei file oscurati, le indagini indipendenti confermano la sparizione di intere playlist didattiche presenti fino a pochi giorni fa.

Le cause dietro la rimozione dei contenuti

Le tempistiche di questa operazione di pulizia digitale suggeriscono una correlazione con le recenti controversie che hanno coinvolto il docente. Il caso mediatico si fonda su due episodi principali:

  • Le testimonianze degli studenti: Un'intervista rilasciata al magazine MOW ha portato alla luce pratiche insolite durante le lezioni del biennio 2018-2019. Secondo quanto riportato, agli studenti venivano affidati i dispositivi per riprendere le spiegazioni, le lezioni venivano interrotte per sistemare le inquadrature e la partecipazione alle dirette streaming pomeridiane veniva incentivata con la promessa di valutazioni scolastiche più alte.

  • Le dichiarazioni sui contenuti a pagamento: Solo un mese prima, durante il podcast BSMT, l'insegnante aveva espresso posizioni favorevoli riguardo alla possibilità di monetizzare direttamente le lezioni scolastiche, generando un primo scollamento con l'opinione pubblica.

Le ipotesi sulla gestione del canale

L'assenza di uno storico dettagliato del canale impedisce di datare con esattezza i filmati rimossi. Tuttavia, come evidenziato anche da recenti inchieste giornalistiche, è forte il sospetto che i video eliminati corrispondano esattamente a quelli registrati fisicamente all'interno delle aule scolastiche con la presenza degli alunni.

Sebbene possa trattarsi di una fisiologica operazione di archiviazione di materiale obsoleto, le dimensioni dell'intervento e la sua coincidenza con le denunce mediatiche lasciano aperti molti dubbi sulla reale motivazione di questa scelta strategica.

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