Vincenzo Schettini e il valore della bocciatura a scuola: il caso Carioti
Superare il trauma della bocciatura a scuola è possibile: Vincenzo Schettini e Chiara Carioti spiegano come trasformare un arresto in un'opportunità.
Il dialogo tra il celebre docente Vincenzo Schettini e la giovane atleta Chiara Carioti esplora le implicazioni emotive della bocciatura a scuola, analizzando il fallimento non come una condanna, ma come uno slancio necessario per la maturazione personale e didattica dello studente.
Il peso emotivo del fallimento e la gestione delle aspettative
Per molti studenti, la mancata ammissione alla classe successiva viene percepita come un crollo definitivo. Chiara Carioti, talento dell'hockey su ghiaccio nazionale, ha condiviso ai microfoni del podcast "La Fisica delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali" il senso di smarrimento totale — definito letteralmente come un "devasto" — provato di fronte all'esito negativo del suo percorso scolastico. Non si tratta solo di una questione di voti, ma del confronto con il giudizio sociale e il timore di deludere chi ha investito aspettative nel giovane. La difficoltà di conciliare l'agonismo ad alto livello con le scadenze del liceo ha evidenziato la necessità di una maggiore empatia tra corpo docente e alunni, specialmente quando il carico di stress diventa insostenibile per un adolescente.
La prospettiva dei docenti e la valenza educativa del fermarsi
Spesso gli studenti interpretano la decisione del Consiglio di Classe come un atto punitivo o arbitrario. Vincenzo Schettini, volto noto de "La Fisica che ci piace", ribalta questa visione spiegando che la bocciatura a scuola rappresenta in realtà un atto di onestà intellettuale. I professori non agiscono per capriccio: fermare un ragazzo significa comunicargli che la sua preparazione non è ancora solida per affrontare le sfide successive. È un messaggio educativo complesso, un "passo difficoltoso" che coinvolge anche i docenti, chiamati a valutare con rigore la maturità dell'allievo. Come accade nelle competizioni olimpiche, se non si è pronti, il confronto con la realtà richiede una sosta forzata per evitare danni maggiori in futuro.
La fisica del rilancio: utilizzare l'attrito per cambiare direzione
Il passaggio da un indirizzo liceale a un istituto professionale è stato per la Carioti il punto di svolta, abbattendo i pregiudizi che spesso circondano certi percorsi formativi. Attraverso le leggi della dinamica, Schettini illustra come la vita non sia sempre lineare come un'equazione: a differenza dei corpi che si muovono su un piano senza attrito, l'esistenza umana richiede ostacoli per generare movimento. Applicando il terzo principio della dinamica, il professore spiega che per scattare in avanti sul ghiaccio è necessario spingere indietro. Allo stesso modo, la bocciatura a scuola può diventare quella spinta contraria indispensabile per trovare la giusta aderenza e ripartire con una nuova consapevolezza, trasformando il fallimento in un'alleata per il successo futuro.