Voucher 100 euro contro il caro energia: rinvio del bonus per le famiglie fragili
Il voucher 100 euro legato alla Social Card resta in sospeso: nella maggioranza pesano i dubbi su platea, costi e caro energia.
Il voucher 100 euro pensato per sostenere le famiglie con redditi bassi contro il caro energia non entrerà, almeno per ora, nel pacchetto di misure allo studio del Governo. L’ipotesi prevedeva un aiuto aggiuntivo per i titolari della Social Card “Dedicata a te”, ma le tensioni nella maggioranza hanno rallentato il provvedimento. Al centro dello scontro c’è il rischio di aiutare solo i nuclei più fragili, lasciando senza sostegno il ceto medio, già colpito dai rincari di carburanti e bollette.
Voucher 100 euro, perché il bonus è stato rinviato
Il voucher 100 euro avrebbe dovuto funzionare come un’integrazione alla Social Card, destinata alle famiglie con Isee basso, in particolare sotto la soglia dei 15.000 euro. L’obiettivo era offrire un sostegno rapido contro l’aumento dei prezzi, ma la misura non ha trovato pieno accordo politico. La Lega avrebbe frenato, sostenendo che un aiuto così selettivo finirebbe per escludere molti lavoratori e pensionati del ceto medio. Anche in Fratelli d’Italia sarebbero emerse perplessità, spingendo l’esecutivo a valutare strumenti più ampi per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie.
Caro energia e accise: il nodo dei carburanti
Il tema del caro energia si intreccia con quello del taglio delle accise su benzina e diesel. La riduzione delle componenti fiscali sui carburanti è in scadenza e il Governo deve decidere se prorogarla, modificarla o sostituirla con un altro meccanismo. Tra le opzioni c’è l’accisa mobile, che usa l’extra gettito Iva generato dai rincari per ridurre l’imposta sui carburanti. La scelta dipenderà dai calcoli tecnici del Ministero dell’Economia, ma senza un intervento immediato i prezzi alla pompa rischiano di aumentare, incidendo su trasporti, consumi e inflazione.
Social Card e ceto medio: il punto dello scontro
La Social Card “Dedicata a te” oggi è pensata soprattutto per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Il nuovo bonus avrebbe ampliato il sostegno, ma solo per una platea limitata. È proprio questo il punto più contestato: secondo una parte della maggioranza, il voucher 100 euro non risolverebbe il problema generale del caro energia, perché lascerebbe fuori milioni di famiglie che non rientrano nei requisiti Isee ma subiscono comunque aumenti su benzina, diesel e spese quotidiane. Per questo l’esecutivo sembra orientato a rinviare il bonus e a concentrarsi su misure fiscali più estese.