Voucher Caro Scuola Calabria: 500 euro per studenti delle superiori

Voucher Caro Scuola Calabria da 500 euro per sostenere le famiglie con redditi bassi: domande online dal 28 maggio al 3 luglio 2026

29 maggio 2026 13:00
Voucher Caro Scuola Calabria: 500 euro per studenti delle superiori  -
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Il Voucher Caro Scuola Calabria torna per l’anno scolastico 2024/2025 con un contributo pensato per alleggerire le spese scolastiche, sostenere il diritto allo studio e aiutare gli studenti delle scuole superiori. La Regione Calabria mette a disposizione 8 milioni di euro per le famiglie con Isee entro la soglia prevista, con domande da inviare solo online entro la scadenza indicata.

Voucher Caro Scuola Calabria: a chi spettano i 500 euro

Il contributo è destinato agli studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado della Calabria e appartenenti a famiglie con Isee non superiore a 15.748,78 euro. Il beneficio consiste in un voucher da 500 euro, erogato a fondo perduto e non soggetto a imposizione fiscale. L’obiettivo è ridurre il peso dei costi legati alla frequenza scolastica, come materiali, trasporti e altre necessità connesse al percorso formativo. La misura rientra nella programmazione europea 2021-2027 e punta a contrastare le disuguaglianze educative, favorendo una partecipazione più ampia e continua alla scuola.

Come presentare la domanda online

Le richieste per il Voucher Caro Scuola Calabria devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma della Regione Calabria dedicata ai bandi per l’istruzione. Il servizio è disponibile dalle ore 09:00 del 28 maggio 2026 fino alle ore 23:59 del 3 luglio 2026. La Regione chiarisce che non si tratta di una procedura a sportello: l’ordine di arrivo delle domande non determina la priorità. Per questo è importante usare il tempo disponibile per controllare con attenzione documenti, requisiti e allegati, evitando invii frettolosi che potrebbero compromettere l’accesso al beneficio.

Documenti e controlli per evitare l’esclusione

Una domanda incompleta può causare ritardi o, nei casi più gravi, l’esclusione dal contributo. La Regione invita le famiglie a leggere con attenzione l’avviso pubblico e le istruzioni operative prima dell’invio. La mancata allegazione anche parziale dei documenti richiesti può rendere l’istanza non ammissibile. Le pratiche complete saranno lavorate con maggiore rapidità, mentre quelle con errori o documentazione non corretta potranno richiedere integrazioni. Prima di procedere, è quindi utile verificare la correttezza dei dati anagrafici, dell’Isee, della domanda e di ogni file richiesto dalla procedura.

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