150 preferenze GPS: nuove regole su sanzioni e ripescaggio docenti

L'ordinanza modifica il meccanismo dell'algoritmo: chi salta una sede non perde le nomine successive e resta in gara per gli incarichi residui.

10 febbraio 2026 15:00
150 preferenze GPS: nuove regole su sanzioni e ripescaggio docenti - Aggiornamento GPS 2026
Aggiornamento GPS 2026
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Il sistema di reclutamento scolastico si evolve con l'aggiornamento biennale. Cambiano le regole per la domanda 150 preferenze GPS: introdotte nuove tutele per i rinunciatari involontari e sanzioni più rigide per chi non aggiorna la propria posizione in graduatoria.

Obblighi e sanzioni: cosa cambia per l'aggiornamento GPS 2026/28

Il panorama del precariato scolastico italiano si trova di fronte a un passaggio cruciale. Con l'avvicinarsi della finestra temporale per l'aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha delineato un quadro normativo che impone una maggiore attenzione burocratica agli aspiranti docenti. La nuova Ordinanza Ministeriale, che regolerà il conferimento degli incarichi per il prossimo biennio in attesa del regolamento definitivo previsto per il 2028, introduce una distinzione netta tra chi partecipa attivamente alla procedura e chi omette i passaggi fondamentali.

La sanzione più grave, ovvero la cancellazione definitiva dalle graduatorie per il biennio 2026/28, colpirà esclusivamente coloro che non presenteranno l'istanza di aggiornamento o permanenza. È un dettaglio tecnico non trascurabile: la mancata presentazione della domanda generale viene interpretata dall'amministrazione come una rinuncia esplicita all'intera procedura concorsuale per le supplenze. Al contrario, chi provvederà all'inserimento o all'aggiornamento del punteggio nelle GPS, ma deciderà successivamente di non compilare il modulo per la scelta delle sedi (la nota domanda 150 preferenze GPS), non subirà l'espulsione dal sistema, ma perderà semplicemente la possibilità di partecipare all'attribuzione delle supplenze annuali da algoritmo per l'anno scolastico di riferimento.

La rivoluzione dell'algoritmo nelle 150 preferenze GPS

Il vero punto di svolta, lungamente atteso dalle sigle sindacali e dalla base dei precari, riguarda il funzionamento del sistema informatizzato di nomina, il cosiddetto "algoritmo". Nelle passate tornate di nomine, il meccanismo ha generato notevoli criticità: l'aspirante che, nella compilazione delle 150 preferenze, non inseriva alcune sedi o tipologie di posto, veniva considerato rinunciatario qualora l'algoritmo arrivasse alla sua posizione trovando disponibili solo quelle sedi non espresse. Tale dinamica comportava l'esclusione totale da tutti i turni successivi di nomina, anche se in seguito si liberavano posti nelle scuole inizialmente preferite.

Con le nuove disposizioni, questa rigidità viene meno. La mancata indicazione di talune sedi – siano esse preferenze puntuali (singole scuole) o sintetiche (comuni e distretti) – non comporterà più l'estromissione automatica dalla procedura. Se al turno di nomina del candidato non sono disponibili le sedi richieste, l'aspirante verrà saltato momentaneamente ma potrà essere "ripescato" nei turni successivi qualora si rendano disponibili cattedre compatibili con le sue scelte. Questo cambiamento radicale permette ai docenti di selezionare le destinazioni con maggiore serenità, senza il timore di dover accettare sedi disagevoli pur di non essere tagliati fuori dal sistema delle supplenze annuali.

Strategie di compilazione e gestione delle classi di concorso

La gestione delle preferenze richiede, ora più che mai, una strategia oculata. Il pacchetto delle 150 sedi esprimibili deve essere inteso come un numero complessivo da distribuire tra tutte le classi di concorso e le tipologie di posto (comune o sostegno) per cui il docente è abilitato o inserito. Non si tratta di 150 opzioni per ogni materia, ma di un unico "portafoglio" di scelte da calibrare con attenzione.

L'introduzione della flessibilità sul ripescaggio modifica l'approccio alla compilazione: non è più necessario saturare la domanda con sedi indesiderate per "fare numero" e blindare la propria posizione. I docenti potranno concentrarsi sulle scuole o sui distretti territoriali realmente graditi, sapendo che il sistema continuerà a processare la loro posizione anche nei bollettini successivi. Resta fondamentale, tuttavia, l'ordine di priorità: il sistema scorrerà le preferenze in base alla sequenza indicata dall'utente, privilegiando la soddisfazione della prima scelta disponibile prima di passare al candidato successivo in graduatoria.

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