24 CFU per l'insegnamento: validità e riconoscimento nei 60 crediti [Chiarimenti]
Chiarimenti sul valore dei crediti formativi: non abilitano ma riducono il carico didattico nel nuovo percorso di formazione docenti.
Confermata la natura non abilitante dei 24 CFU per l'insegnamento. I crediti restano fondamentali per abbreviare il percorso da 60 CFU, pur non sostituendo il tirocinio obbligatorio per l'abilitazione.
Il valore reale dei 24 CFU per l'insegnamento e i concorsi
Chiarisce l'argomento l'esperta Sonia Cannas, ai microfoni di OrizzonteScuola TV. La Cannas ha delineato con precisione chirurgica il perimetro di validità dei titoli pregressi. Il nodo cruciale riguarda i 24 CFU conseguiti entro il termine ultimo del 31 ottobre 2022: costituiscono un titolo abilitante?
La risposta fornita dall'esperta è stata perentoria e priva di margini interpretativi: questi crediti non hanno mai posseduto, né possiedono ora, valore abilitante. La loro funzione originaria era strettamente limitata a fungere da requisito d'accesso per le procedure concorsuali. È fondamentale comprendere, per chi si approccia oggi al mondo della scuola, che il possesso di questi crediti non trasforma automaticamente l'aspirante in un docente abilitato, ma rappresenta un tassello di una normativa ormai evoluta.
Differenze strutturali: teoria e tirocinio nei percorsi abilitanti
Perché questa distinzione è così netta? La motivazione risiede nella struttura stessa della formazione. Come analizzato durante la diretta, i 24 CFU coprono ambiti esclusivamente teorici: pedagogia, psicologia, antropologia e metodologie didattiche. Manca, in questo pacchetto formativo, l'elemento cardine che definisce l'idoneità all'insegnamento secondo gli standard attuali: il tirocinio diretto.
L'abilitazione all'insegnamento, nel nuovo sistema dei percorsi da 60 CFU, richiede una verifica sul campo, un'interazione concreta con il gruppo classe che i vecchi crediti non prevedevano. Equiparare una formazione puramente nozionistica a un percorso professionalizzante che include ore di pratica in aula sarebbe, tecnicamente e normativamente, un errore. Di conseguenza, la formazione dei 24 crediti viene classificata come propedeutica o integrativa, ma mai sostitutiva del percorso completo.
Riconoscimento crediti nel percorso 60 CFU e iscrizione GPS
Nonostante non siano abilitanti, i 24 CFU mantengono un'utilità strategica non indifferente per gli aspiranti docenti. Chi ha cristallizzato questi crediti entro la scadenza del 2022 si trova in una posizione di vantaggio logistico. In primo luogo, questi crediti vengono riconosciuti all'interno dei nuovi percorsi abilitanti: ciò significa che il candidato non dovrà sostenere nuovamente quegli esami, riducendo sostanzialmente il carico di lavoro per ottenere i 60 CFU finali.
Sul fronte delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), la situazione richiede attenzione. Chi possiede la laurea congiunta ai 24 crediti può iscriversi in seconda fascia, sebbene il titolo di accesso principale resti il titolo di studio. L'opportunità più rilevante, tuttavia, riguarda la possibilità di inserirsi in prima fascia con riserva. Questa finestra normativa permette l'iscrizione condizionata al conseguimento dell'abilitazione piena tramite i nuovi percorsi entro il 30 giugno 2026. Se tale termine non venisse rispettato, la domanda per la prima fascia decadrebbe, lasciando valida solo quella per la seconda fascia.