Addio alla psicoterapeuta Maria Rita Parsi: la voce che insegnò ad ascoltare i bambini

Scompare a 78 anni la nota scrittrice e docente che ha dedicato l'intera carriera alla tutela dei minori e alla psicoanimazione.

02 febbraio 2026 17:00
Addio alla psicoterapeuta Maria Rita Parsi: la voce che insegnò ad ascoltare i bambini - Maria Rita Parsi
Maria Rita Parsi
Condividi

Il mondo della cultura e della psicologia italiana è in lutto. Oggi, 2 febbraio, è morta Maria Rita Parsi. La celebre psicoterapeuta e scrittrice aveva 78 anni e ha speso la sua vita professionale a difesa dei diritti dei minori e allo sviluppo di una pedagogia inclusiva.

Una vita per la psicologia: chi era Maria Rita Parsi

La notizia della scomparsa ha colpito profondamente la comunità scientifica e sociale del Paese. Come confermato dall'Ordine degli Psicologi della Lombardia, la dottoressa Parsi rappresentava un punto di riferimento imprescindibile nel panorama clinico nazionale. Figura poliedrica e instancabile, ha saputo coniugare l'attività di psicoterapeuta con quella di scrittrice prolifica e docente appassionata. Il suo lavoro non si limitava alle sedute cliniche, ma spaziava nel tessuto sociale, educativo e formativo, con un obiettivo costante: la promozione del benessere psico-emotivo. La sua eredità risiede nella capacità di aver portato la psicologia fuori dagli studi privati, rendendola strumento di tutela per l'infanzia e l'adolescenza, categorie spesso vulnerabili che lei ha difeso con tenacia per decenni.

L'impegno sociale e la Fondazione Movimento Bambino

Il contributo di Maria Rita Parsi all'evoluzione della psicoterapia in Italia è stato segnato da un approccio profondamente umanistico. È stata la fondatrice della Scuola Italiana di Psicoanimazione (Sipa), introducendo metodologie innovative volte a trasformare i concetti teorici della psicoanalisi in strumenti pratici di crescita e sviluppo del potenziale umano.

Tuttavia, è nel terzo settore che il suo impatto è stato forse più tangibile. Nel 1992 diede vita all'Associazione Onlus "Movimento per, con e dei bambini", evolutasi nel 2005 nella Fondazione Movimento Bambino Onlus. Sotto la sua presidenza, l'ente è divenuto un baluardo nella lotta contro gli abusi e i maltrattamenti, lavorando instancabilmente per la diffusione di una reale Cultura dell'Infanzia. La sua filosofia operativa era pragmatica: non bastava curare il disagio, occorreva prevenirlo garantendo ai più piccoli una tutela giuridica e sociale concreta, basata sull'ascolto attivo dei loro bisogni reali.

La visione sulla scuola e il dibattito sullo Ius Scholae

Fino agli ultimi mesi, la professoressa Parsi ha partecipato attivamente al dibattito pubblico, offrendo la sua competenza su temi di stretta attualità. Significativo è stato il suo intervento, nel marzo scorso, presso la Sala della Regina di Montecitorio. Durante il convegno "Ius scholae: tempi nuovi per l’Italia?", alla presenza del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, la psicoterapeuta ha delineato la sua visione di un'istruzione moderna.

Per Maria Rita Parsi, la scuola non poteva ridursi a un luogo di passiva ricezione nozionistica. "Quando la lezione è fatta per ragionare insieme... si ama fare lezione", sosteneva, promuovendo l'idea dell'istituto scolastico come un "laboratorio" e centro culturale polivalente. Credeva fermamente nell'introduzione di materie contemporanee, come l'educazione all'uso virtuoso del virtuale e l'educazione sessuale, strumenti necessari per navigare la complessità odierna. La sua riflessione sull'integrazione rimane un monito potente: "Il diverso è dentro di noi, va cercato così da non avere paura del diverso", parole che risuonano oggi come il testamento spirituale di una donna che ha insegnato all'Italia a guardare i bambini negli occhi.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail