Aggiornamento GPS 2026: sindacati in attesa del confronto con il MiM
Verso la riapertura delle graduatorie: operazioni tecniche in corso a Genova, ma manca il confronto sulla piattaforma e l'ordinanza ministeriale.
Segnali di manovra per l'aggiornamento GPS 2026: la disattivazione delle aree SIDI in alcuni ambiti territoriali preannuncia la fase calda. Resta l'incognita delle tempistiche per l'incontro con le parti sociali e la definizione dei punteggi per le nuove abilitazioni e titoli.
Le manovre propedeutiche e il caso dell'Ufficio Scolastico di Genova
La macchina amministrativa del Ministero dell'Istruzione e del Merito sembra aver innestato la prima marcia verso l'attesa riapertura delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze. Un segnale inequivocabile arriva dall’Ufficio Scolastico di Genova, che ha recentemente comunicato la sospensione delle funzioni SIDI dedicate alla gestione delle graduatorie. Sebbene si tratti di una procedura tecnica circoscritta e non ancora replicata uniformemente su tutto il territorio nazionale, tale operazione di "fermo macchina" è storicamente propedeutica alla pulizia dei database in vista di nuove istanze. Non significa che il bando sia questione di ore, ma certifica che il back-end del sistema informatico ministeriale si sta preparando a ricevere il flusso di dati per il prossimo biennio scolastico.
Tempistiche aggiornamento GPS 2026 e il nodo del confronto sindacale
Nonostante i movimenti tecnici, il cronoprogramma per l'aggiornamento GPS 2026 deve ancora superare uno scoglio fondamentale: la concertazione politica. Ad oggi, le organizzazioni sindacali non hanno ancora ricevuto la convocazione ufficiale per la presa visione della piattaforma informatica che gestirà le domande. Questo passaggio non è una mera formalità burocratica, ma una necessità tecnica per evitare i crash di sistema e gli errori di compilazione che hanno caratterizzato le tornate precedenti, considerato l'enorme volume di aspiranti docenti coinvolti. L'ipotesi che l'Ordinanza Ministeriale possa vedere la luce entro la fine di febbraio rimane sul tavolo, ma diventa ogni giorno più stretta in assenza di un calendario certo per il vaglio dell'interfaccia utente da parte dei rappresentanti dei lavoratori.
Classi di concorso accorpate e incertezze sui punteggi
A rallentare la pubblicazione del bando contribuiscono diverse questioni normative rimaste in sospeso a Viale Trastevere. Il nodo più intricato riguarda la valutazione dei titoli nelle nuove classi di concorso accorpate, dove la tabella di valutazione necessita di chiarimenti univoci per evitare contenziosi. Parallelamente, si attende una decisione definitiva sulla gestione dei docenti che transitano dall'elenco aggiuntivo o dalla seconda fascia alla prima, specialmente per quanto concerne il ricalcolo delle certificazioni informatiche.
Inoltre, il MIM deve sciogliere le riserve sull'attribuzione dei punteggi per i percorsi di specializzazione su sostegno attivati tramite Indire e Università (ex art. 6 e 7 del DL 71/2024), nonché definire la modalità di inserimento con riserva per i laureandi e il punteggio per i profili ITP già inseriti. Senza queste tessere del puzzle, l'avvio della procedura rischierebbe di generare disparità di trattamento.