Aggiornamento graduatorie ATA 24 mesi: requisiti e servizio con riserva, le istanze di Anief
L’analisi dell’informativa ministeriale sull'aggiornamento del personale ATA e le proposte Anief per incrementare le immissioni in ruolo.
Il Ministero dell’Istruzione ha delineato il quadro operativo per le graduatorie ATA 24 mesi relative all'anno scolastico 2026/27. In questo contesto, il sindacato Anief ha sollecitato interventi urgenti per tutelare il personale ATA e garantire la massima trasparenza nelle procedure di reclutamento.
Calendario per l'aggiornamento delle graduatorie ATA 24 mesi
L’informativa ministeriale del 14 aprile 2026 ha confermato che gli Uffici Scolastici Regionali pubblicheranno i bandi entro il 21 aprile. La finestra temporale per la presentazione delle istanze telematiche si aprirà negli ultimi giorni di aprile e rimarrà attiva per circa venti giorni. Questa procedura è fondamentale per la costituzione delle graduatorie provinciali permanenti utilizzate per le assunzioni a tempo indeterminato e per le supplenze annuali.
Inclusione con riserva per chi matura il servizio
Una delle questioni prioritarie sollevate riguarda la possibilità di dichiarare il servizio prestato fino al 30 giugno 2026 con riserva. Tale meccanismo permetterebbe a chi sta per completare il requisito dei 24 mesi di non perdere un intero anno di inserimento. La richiesta mira a replicare le deroghe già adottate in passato, evitando che rigidità burocratiche penalizzino i lavoratori che maturano i requisiti a ridosso della scadenza del bando.
Valorizzazione professionale e immissioni in ruolo
Il confronto con l'amministrazione ha evidenziato la necessità di riconoscere pienamente le mansioni superiori svolte dal personale. Anief ha insistito affinché le esperienze maturate presso enti pubblici e scuole paritarie ricevano una valutazione adeguata, evitando la dispersione dei periodi di servizio effettivamente svolti.
Un altro punto cardine riguarda la stabilità occupazionale. Il sindacato ha richiesto un aumento delle immissioni in ruolo, proponendo di autorizzare le assunzioni su tutti i posti vacanti presenti nell'organico di diritto. Attualmente, la gestione del personale ATA sconta un disallineamento rispetto ai docenti, limitando le possibilità di stabilizzazione nonostante la disponibilità di posti.
Criticità del nuovo ccnl e mobilità territoriale
La nuova classificazione dei profili professionali introdotta dal contratto collettivo nazionale ha generato dubbi interpretativi tra i vari uffici regionali. Esiste il rischio concreto che alcuni aspiranti vengano esclusi a causa di divergenze applicative sulle nuove aree. Parallelamente, resta aperta la questione della mobilità: la richiesta è di consentire la libera scelta della provincia di inserimento per eliminare le attuali disparità di trattamento tra i diversi ambiti territoriali.