Sembra imminente l’approvazione di una legge volta a garantire maggiore sicurezza per presidi e docenti vittime di aggressioni. Il personale scolastico aggredito avrà il diritto di essere difeso d’ufficio dall’avvocatura dello Stato, senza sostenere spese legali personali.

Recenti aggressioni ai presidi: la risposta del Ministro Valditara

Di fronte agli ultimi episodi di violenza, inclusi gli attacchi a due dirigenti scolastici a Taranto e nel Foggiano, il ministro dell’Istruzione Valditara ha promosso un’azione decisa. L’Avvocatura dello Stato è stata incaricata di fornire assistenza legale al personale scolastico vittima di aggressioni, con una proposta di legge che mira a inasprire significativamente le sanzioni per tali reati.

La proposta di legge, con primo firmatario Rossano Sasso della Lega, ha già ricevuto l’approvazione alla Camera e si appresta a essere esaminata dal Senato entro febbraio. La legge propone un severo inasprimento delle pene per chi esercita violenza, sia fisica che morale, nei confronti del personale scolastico, e introduce un Osservatorio nazionale sul fenomeno delle violenze a scuola, oltre a prevedere iniziative formative.

L’Impiego dell’Avvocatura dello Stato

Da oltre un anno, l’Avvocatura dello Stato offre gratuitamente la propria assistenza legale a circa 1,2 milioni di addetti del settore scolastico in caso di aggressioni. Tale misura è stata adottata per assicurare che il personale aggredito non debba affrontare le spese legali di tasca propria.

Una circolare emessa dal ministro dell’Istruzione un anno (8 febbraio 2023) fa stabilisce le procedure per la segnalazione degli episodi di violenza e l’attivazione della difesa legale statale.

La circolare ministeriale si richiama al regio decreto del 1933 che disciplina l’attività dell’Avvocatura dello Stato, consentendo di assumere la difesa degli impiegati statali su richiesta delle amministrazioni e previa valutazione dell’Avvocato generale dello Stato.

Allegato

Circolare MiM aggressioni personale Scuola 8 febbraio

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