Allarme Deepfake: il Garante della Privacy fissa i nuovi paletti

Il nuovo richiamo del Garante segnala i pericoli dei Deepfake con dati personali derivanti dall'uso non autorizzato di voce e immagini tramite l'IA.

09 gennaio 2026 13:00
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Il Garante ha emesso un avvertimento sull'uso dei deepfake generati dall'intelligenza artificiale. Si rischiano sanzioni per l'abuso di dati personali come voce e immagini di terzi senza il necessario consenso.

L'intervento dell'Autorità sui contenuti manipolati

L’Autorità per la protezione dei dati personali ha diffuso un richiamo ufficiale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, rivolto a chi impiega servizi tecnologici capaci di manipolare la realtà. Questi strumenti permettono di generare audio, foto e video utilizzando sembianze o voci reali, sollevando serie preoccupazioni sulla tutela della sfera privata dei cittadini coinvolti involontariamente.

L'utilizzo non autorizzato di materiale multimediale può attribuire falsamente pensieri o azioni a una persona, violando gravemente la sua libertà decisionale. Tali elementi costituiscono dati personali a tutti gli effetti e, qualora utilizzati per l'identificazione univoca, possono rientrare nella categoria dei dati biometrici, richiedendo tutele ancora più stringenti.

I rischi concreti dei deepfake

Il documento sottolinea come il trattamento di questi dati avvenga spesso all'insaputa degli interessati, esponendoli a minacce significative per la propria reputazione e sicurezza. I pericoli principali evidenziati nel provvedimento includono:

  • Possibile furto d’identità o casi di sostituzione di persona.

  • Rischi concreti di frodi finanziarie e truffe online.

  • Diffamazione e danni all'immagine sociale o professionale.

  • Discriminazioni basate su contenuti artefatti.

Obblighi legali e sanzioni

Chi sfrutta queste tecnologie, sia come fornitore che come utente finale, deve rispettare precisi requisiti legali garantendo trasparenza e possedendo una base giuridica valida. La mancata osservanza delle norme del Regolamento UE, in particolare riguardo l'informativa agli interessati, può comportare provvedimenti sanzionatori a carico dei responsabili del trattamento.

L'obiettivo dell'avvertimento è prevenire l'uso illecito di contenuti sintetici in ambiti giuridicamente rilevanti. Il Garante mira ad accrescere la consapevolezza collettiva sui rischi connessi alle nuove tecnologie, richiamando alla prudenza e al rispetto della normativa vigente sulla privacy.

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