Allerta meteo gialla lunedì 16 febbraio: temporali e zone a rischio

Il Dipartimento della Protezione Civile emette un nuovo avviso per criticità idrogeologiche e idrauliche: coinvolte cinque regioni da nord a sud.

16 febbraio 2026 07:00
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Una nuova allerta meteo gialla interesserà l'Italia lunedì 16 febbraio. La Protezione Civile ha individuato criticità per temporali e rischio idraulico su cinque regioni, causate dal transito di un fronte perturbato di origine atlantica che porterà instabilità diffusa.

Il quadro sinottico: torna il maltempo sull'Italia

La tregua meteorologica appare decisamente breve. Lo scenario atmosferico sul Mediterraneo occidentale è dominato da un vigoroso flusso umido che, spingendo sistemi frontali dall'Atlantico verso la penisola, determina una fase di spiccata instabilità. Non siamo di fronte a fenomeni isolati, ma agli effetti residui di una precedente perturbazione che si somma all'ingresso di un nuovo fronte carico di pioggia.

A partire dal pomeriggio e dalla serata, l'attenzione dei meteorologi si concentra sull'intensificazione dei fenomeni, alimentati da sostenuti venti di Ponente. Questa configurazione barica suggerisce che i temporali, localmente anche di forte intensità, colpiranno a macchia di leopardo, rendendo necessario un monitoraggio costante dell'evoluzione idrometrica dei bacini.

Mappa dell'allerta meteo: le aree sotto osservazione

Sulla base dei modelli matematici e dell'evoluzione dei fenomeni in atto, il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un bollettino che non lascia spazio a dubbi: sono cinque le regioni dove è richiesta cautela per la giornata di lunedì 16 febbraio. Il livello di criticità è fissato sul giallo (ordinaria criticità), che implica la possibilità di fenomeni localizzati ma potenzialmente intensi, come frane superficiali o innalzamenti dei livelli dei corsi d'acqua minori.

Per agevolare la lettura e la sintesi dei dati, ecco il dettaglio delle zone coinvolte suddiviso per tipologia di rischio:

  • Calabria: È la regione maggiormente interessata, con un'allerta che copre l'intero territorio per rischio idraulico, rischio temporali e rischio idrogeologico. Sotto la lente sia il versante Jonico che quello Tirrenico.

  • Sardegna: Criticità ordinaria per rischio idraulico su ampi settori, inclusi Iglesiente, Campidano, Logudoro e i bacini del Tirso e Flumendosa-Flumineddu.

  • Umbria: Rischio idrogeologico diffuso su tutto il territorio regionale, dal Medio Tevere all'area del Trasimeno, fino ai bacini del Nera e del Chiascio.

  • Basilicata: L'allerta gialla per temporali si concentra specificamente sul settore denominato Basi-D.

  • Friuli Venezia Giulia: Sorvegliati speciali per rischio idraulico sono il Bacino dell'Isonzo e la Pianura di Udine e Gorizia.

Evoluzione e previsioni: neve in Appennino e piogge al Sud

L'analisi previsionale per le prossime 24 ore delinea un'Italia divisa in due. Al Nord e sulla Toscana, dopo una mattinata caratterizzata da piovaschi diffusi, assisteremo a un progressivo miglioramento pomeridiano, sebbene non mancheranno nevicate sull'arco alpino e prealpino attorno ai 1000 metri di quota.

Discorso diverso per il Centro-Sud. Qui il peggioramento sarà graduale ma tangibile nel corso del pomeriggio. Le precipitazioni assumeranno carattere di rovescio o temporale, insistendo in particolar modo sulle regioni tirreniche. Un elemento da non sottovalutare per la viabilità è il ritorno della neve sull'Appennino umbro-marchigiano, che imbiancherà i rilievi a partire dai 1000 metri.

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