Anief propone classi in deroga con massimo 20 studenti: un viatico contro l'abbandono

Le classi in deroga per l'anno 2026-2027 devono servire a contrastare la dispersione scolastica riducendo il numero di alunni per aula.

28 aprile 2026 09:00
Anief propone classi in deroga con massimo 20 studenti: un viatico contro l'abbandono -
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Il dibattito sulle classi in deroga si riaccende in vista del prossimo anno scolastico. Secondo il sindacato Anief, è fondamentale monitorare se tali misure favoriscano realmente il successo didattico o se servano nuovi interventi strutturali per migliorare l'offerta formativa.

Efficacia delle classi in deroga contro l'abbandono

Il sindacato Anief ha richiesto formalmente al Ministero dell'Istruzione una verifica puntuale sull'efficacia delle norme vigenti. L'obiettivo principale è comprendere se la possibilità di formare gruppi classe con parametri numerici ridotti stia portando a una reale diminuzione della dispersione scolastica. Giovanni Portuesi, segretario generale del sindacato, ha ribadito come la lotta all'abbandono passi necessariamente attraverso una revisione dei criteri di costituzione degli organici.

La proposta di riduzione a 20 alunni

Per garantire un ambiente di apprendimento ottimale, l'organizzazione propone di stabilire un limite strutturale di 20 alunni per classe. Tale provvedimento assicurerebbe automaticamente una maggiore attenzione pedagogica, prevenendo le criticità tipiche delle zone a rischio. Una gestione numerica più contenuta favorirebbe la qualità dell'insegnamento e la stabilità del personale scolastico.

I nuovi parametri numerici per l'anno 2026-2027

Il decreto interministeriale in esame definisce i criteri per l'individuazione delle istituzioni scolastiche che potranno beneficiare di queste misure eccezionali. Per il prossimo anno, sono stati stanziati 7.508 posti a livello nazionale, con un incremento di circa 950 unità rispetto al precedente esercizio.

In base alla normativa, le classi in deroga saranno costituite secondo questi massimali:

  • 25 alunni per la scuola primaria;

  • 26 alunni per la scuola secondaria di primo grado;

  • 27 studenti per la scuola secondaria di secondo grado.

Gli Uffici scolastici regionali assegneranno queste risorse basandosi su indicatori specifici, come il disagio socioeconomico, lo spopolamento dei territori e i tassi di abbandono scolastico locali.

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