Assegno sociale: novità su requisiti e conguagli Inps

Informazioni aggiornate sull'assegno sociale per chi non ha contributi e i dettagli sui recuperi fiscali previsti nel mese di aprile.

21 aprile 2026 17:00
Assegno sociale: novità su requisiti e conguagli Inps -
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L'assegno sociale rappresenta una tutela fondamentale per i cittadini privi dei contributi minimi necessari per la pensione di vecchiaia. Tuttavia, le recenti verifiche sulle Inps pensioni hanno evidenziato conguagli significativi per migliaia di soggetti, dovuti a errori nel calcolo delle detrazioni.

Cos'è l'assegno sociale e come richiederlo

Questa prestazione assistenziale è rivolta ai cittadini che, pur avendo compiuto i 67 anni di età, non hanno maturato i requisiti contributivi necessari per la pensione ordinaria. L'obiettivo dell'erogazione è fornire un sostegno economico a chi dispone di redditi assenti o inferiori alle soglie stabilite dalla legge.

Importi e variazioni nel 2026

Nel corso del 2026, l'importo base della prestazione è fissato a 546,24 euro mensili. Tale cifra può subire variazioni in base a specifiche condizioni:

  • Maggiorazioni: al compimento dei 70 anni, l'importo può aumentare fino a un massimo di 770 euro.

  • Sicurezza economica: la misura è strutturata per garantire un reddito minimo a chi ha difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro in età avanzata.

Requisiti reddito e soglie anagrafiche

L'accesso al beneficio è strettamente vincolato a due parametri principali:

  1. Età anagrafica: attualmente fissata a 67 anni, salirà a 67 anni e 1 mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi nel 2028.

  2. Limiti di reddito: per il diritto all'assegno sociale, il tetto annuo è di 7.101,12 euro per i richiedenti non coniugati e di 14.202,24 euro per le coppie.

Errore Inps e trattenute sulle pensioni

Circa 15.000 pensionati subiranno una riduzione dell'assegno nel mese di aprile. A causa di un'anomalia tecnica verificatasi nel 2025, l'Istituto ha applicato detrazioni fiscali non spettanti, riservate solitamente ai lavoratori dipendenti con redditi tra 20.000 e 40.000 euro.

Poiché queste somme sono state erogate indebitamente, l'ente procederà al recupero forzoso. In alcuni casi, la trattenuta nel cedolino di aprile potrà raggiungere i 1.000 euro, rappresentando un conguaglio fiscale necessario per sanare l'errore dell'anno precedente.

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