Assunzioni dirigenti scolastici 2026: confermata la mobilità interregionale al 100%
Il Ministero chiarisce le dinamiche delle assunzioni dirigenti scolastici 2026, confermando la mobilità interregionale e le nuove graduatorie.
Durante l'incontro del 3 marzo 2026 presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito, sono state delineate le strategie per le assunzioni dirigenti scolastici 2026. La discussione si è focalizzata sulla mobilità interregionale e sulla trasformazione delle graduatorie concorso ordinario per assicurare stabilità al sistema educativo nazionale.
Le novità sulle graduatorie del concorso ordinario
L'assetto normativo introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha apportato modifiche sostanziali alla gestione del reclutamento. In particolare, il comma 527 stabilisce la trasformazione delle graduatorie del concorso ordinario 2023 in graduatorie a esaurimento. Questa misura elimina i precedenti vincoli di restituzione dei posti tra diverse procedure concorsuali.
Il comma 528 prevede inoltre l'integrazione di tali elenchi con i soggetti idonei, ovvero coloro che hanno superato l'intero iter concorsuale pur non risultando inizialmente tra i vincitori.
La conferma della mobilità interregionale al 100%
Un punto cardine per le assunzioni dirigenti scolastici 2026 riguarda la proroga della deroga sulla mobilità. Grazie al Decreto-Legge n. 200/2025, è stato confermato che il 100% dei posti disponibili sarà destinato ai trasferimenti interregionali, previo accantonamento delle quote riservate al contingente del concorso ordinario.
L'amministrazione ha manifestato l'intenzione di proseguire su questa linea operativa, già adottata nel precedente anno scolastico, per favorire il rientro dei professionisti nei territori di origine.
I dati sulle istituzioni scolastiche e le reggenze
Sebbene il numero esatto delle immissioni in ruolo dipenda dai futuri dati sui pensionamenti, il quadro generale è già definito:
7.389 istituzioni scolastiche attive sul territorio nazionale.
Circa 300 reggenze stimate per coprire le sedi temporaneamente prive di titolare.
L'ANP (Associazione Nazionale Presidi) ha espresso parere favorevole riguardo alla gestione della mobilità, ribadendo l'importanza dell'unità della categoria e del rispetto delle norme vigenti per garantire l'efficienza del servizio scolastico.