Bonus Mobili 2026: le novità su importi e requisiti

Confermata la detrazione fiscale del 50% per arredi ed elettrodomestici: analisi delle regole per accedere al Bonus mobili 2026.

22 gennaio 2026 13:00
Bonus Mobili 2026: le novità su importi e requisiti - Bonus elettrodomestici
Bonus elettrodomestici
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L'Agenzia delle Entrate ha confermato il Bonus mobili 2026: una detrazione Irpef del 50% su un massimale di 5.000 euro per l'acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati a immobili oggetto di ristrutturazione edilizia.

Dettagli operativi e massimali di spesa del Bonus mobili 2026

La recente circolare dell'Agenzia delle Entrate ha sciolto ogni riserva, ufficializzando la proroga dell'incentivo anche per l'anno in corso. La misura, ratificata dall'ultima Legge di Bilancio, mantiene l'impianto strutturale precedente ma impone una soglia di attenzione sui tetti di spesa. Chi pianifica di rinnovare i propri ambienti domestici potrà contare su una detrazione Irpef del 50%, calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per ogni singola unità abitativa sottoposta a riqualificazione.

Dal punto di vista della pianificazione finanziaria familiare, è essenziale comprendere che il recupero non avviene in un'unica soluzione. Il meccanismo fiscale prevede infatti che il credito maturato venga restituito in dieci quote annuali di pari importo in sede di dichiarazione dei redditi. Questo significa che, a fronte di una spesa massima di 5.000 euro, il contribuente recupererà 2.500 euro totali, spalmati in rate da 250 euro l'anno. Sebbene il tetto sia inferiore rispetto alle annualità passate (quando aveva toccato i 10.000 o 16.000 euro), l'incentivo rimane un pilastro fondamentale per ammortizzare i costi di finitura post-cantiere.

Requisiti energetici e tipologie di beni agevolabili

Non tutti gli acquisti garantiscono l'accesso al beneficio. La normativa è stringente e mira a favorire non solo il decoro abitativo ma anche l'efficienza energetica. Oltre ai classici elementi d'arredo — categoria che include letti, armadi, cassettiere, tavoli, sedie e divani — il bonus copre l'acquisto di grandi elettrodomestici nuovi. Tuttavia, per questi ultimi, l'accesso alla detrazione è subordinato al rispetto di specifici standard ecologici, certificati dalla nuova etichetta energetica europea.

Per evitare spiacevoli sorprese in fase di controllo documentale, è necessario verificare che gli apparecchi rispettino le seguenti classi minime:

  • Forni: classe A o superiore;

  • Lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie: classe E o superiore;

  • Frigoriferi e congelatori: classe F o superiore.

È bene notare che l'agevolazione spetta anche per gli arredi destinati alle parti comuni di edifici condominiali (come portinerie o sale riunioni), purché anch'esse siano state oggetto di interventi edilizi qualificati.

Vincoli temporali e nesso con la ristrutturazione

L'aspetto più tecnico, e spesso fonte di errori per i contribuenti, riguarda il collegamento imprescindibile con i lavori edili. Il Bonus mobili 2026 non è un incentivo a sé stante, ma una misura "trainata": scatta esclusivamente se collegata a un intervento di recupero del patrimonio edilizio.

Per gli acquisti effettuati nell'anno solare 2026, la regola temporale è ferrea: i lavori di ristrutturazione devono essere iniziati a partire dal 1° gennaio 2025. La data di avvio del cantiere, comprovabile tramite titoli abilitativi o dichiarazione sostitutiva, è la chiave di volta per sbloccare la detrazione. Se i mobili vengono acquistati prima dell'inizio formale dei lavori, il diritto al bonus decade irrimediabilmente.

Un ultimo chiarimento cruciale fornito dall'Amministrazione Finanziaria riguarda la titolarità del credito. Le quote di detrazione non ancora fruite restano strettamente personali. In caso di vendita dell'immobile ristrutturato, il bonus non si trasferisce al nuovo acquirente ma rimane in capo al venditore. Analogamente, in caso di decesso del beneficiario, la detrazione si estingue e non passa agli eredi, differenziandosi in questo da altri bonus casa.

Domande Frequenti (FAQ)

Qual è il limite massimo di spesa per il Bonus mobili 2026? Il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è fissato a 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare, comprensivo di IVA, trasporto e montaggio.

Posso chiedere il Bonus mobili senza fare lavori di ristrutturazione? No, l'agevolazione è vincolata all'esecuzione di interventi di recupero del patrimonio edilizio (come manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo) iniziati non prima del 1° gennaio 2025.

Cosa succede alle detrazioni se vendo la casa? Le quote di detrazione non utilizzate rimangono al contribuente che ha sostenuto la spesa originale. Non vengono trasferite all'acquirente dell'immobile né agli eredi in caso di decesso.

Quali documenti devo conservare? È fondamentale conservare le ricevute dei bonifici (o transazioni con carta di credito/debito), le fatture di acquisto che specificano natura, qualità e quantità dei beni, e la documentazione che attesta la classe energetica degli elettrodomestici.

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