Carta del docente 2026: le dure critiche di Piccolotti al taglio dell'importo

Le nuove regole della Carta del docente 2026 prevedono un contributo di 383 euro esteso ai precari e nuove categorie di spesa agevolata. Ma AVS non ci stà.

06 marzo 2026 18:30
Carta del docente 2026: le dure critiche di Piccolotti al taglio dell'importo - Elisabetta Piccolotti
Elisabetta Piccolotti
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La Carta del docente 2026 tornerà operativa a partire dal 9 marzo, introducendo una revisione profonda del sistema di erogazione del bonus insegnanti. L'aggiornamento segue un lungo confronto tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e le sigle sindacali, definendo nuovi criteri di accesso e una rimodulazione del budget individuale.

Il taglio dell'importo per la carta del docente 2026

Il dato più rilevante di questo aggiornamento riguarda la riduzione del valore nominale del bonus, che passa dai tradizionali 500 euro a 383 euro. Questa decisione ha sollevato forti critiche da parte delle opposizioni. Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi e Sinistra ha espresso un duro giudizio, sottolineando come la svalutazione economica del bonus, unita a stipendi già inferiori alla media europea, rappresenti un segnale negativo per l'intera categoria e per i giovani che intendono intraprendere la carriera nell'insegnamento.

Ampliamento della platea e nuovi beneficiari

Nonostante la riduzione della cifra pro capite, il numero dei destinatari è aumentato considerevolmente, superando la quota di un milione di professionisti. L’estensione del beneficio include ora:

  • Docenti precari con contratto fino al 30 giugno.

  • Supplenti annuali.

  • Personale educativo.

Questa trasformazione risponde alla necessità di uniformare il trattamento tra personale di ruolo e precari, in linea con diverse sentenze emesse a partire dal 2021. La redistribuzione delle risorse su una platea più vasta spiega la contrazione dell'importo spettante a ogni singolo insegnante.

Nuove categorie di spesa ammesse

Il Ministero ha introdotto una differenziazione tra i costi destinati alla formazione docenti e quelli legati al welfare. Oltre ai classici acquisti di libri e software, il portafoglio di spesa si arricchisce di:

  • Servizi di trasporto: acquisto di biglietti e abbonamenti per i mezzi pubblici.

  • Strumenti musicali: per la prima volta ammessi tra le spese rimborsabili.

  • Supporto alle scuole: sono stati stanziati 281 milioni di euro per dispositivi digitali da concedere in comodato d'uso.

È importante notare che l'acquisto di hardware e software subirà una limitazione: sarà consentito solo al momento della prima erogazione e, successivamente, con una frequenza quadriennale.

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