Carta del docente: dal 2026 via libera alle spese per viaggi e trasporti [FAQ]

Nuove disposizioni legislative estendono l'utilizzo della Carta del docente all'acquisto di servizi di trasporto pubblico e abbonamenti.

16 febbraio 2026 10:30
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Svolta normativa per la Carta del docente: dal 2025/26 il bonus potrà coprire l'acquisto di servizi di trasporto. L'aggiornamento legislativo amplia le possibilità di spesa per gli insegnanti, includendo la mobilità pubblica tra i beni acquistabili.

Una rivoluzione nell'utilizzo della Carta del docente

Il panorama delle agevolazioni per il personale scolastico sta attraversando una fase di profonda ridefinizione. Durante recenti approfondimenti sindacali su OrizzontescuolaTV, che hanno visto protagonista l'avvocato Walter Miceli, collaboratore legale di ANIEF, è emersa con chiarezza una novità che trasforma la natura stessa del sussidio annuale. Fino ad oggi, il bonus da 500 euro era vincolato a una concezione stretta di aggiornamento professionale, limitata a libri, ingressi museali, corsi di laurea o dispositivi hardware. Tuttavia, a partire dall'anno scolastico 2025/2026, il perimetro di utilizzo verrà esteso ufficialmente anche alle spese sostenute per la mobilità.

Non si tratta di una semplice interpretazione estensiva, ma di un cambiamento strutturale confermato dagli esperti del settore legale scolastico. Miceli ha sottolineato come questa apertura rappresenti un superamento dell'impostazione originaria dello strumento, che vedeva nella "formazione" un concetto statico. L'inclusione delle spese di viaggio riconosce implicitamente che la mobilità è spesso un prerequisito essenziale per l'accesso alla cultura e all'aggiornamento, rispondendo a un'esigenza concreta di migliaia di insegnanti pendolari o fuori sede.

Il quadro normativo: DL 127/2025 e Legge 164

La base giuridica di questa innovazione risiede nel DL 127/2025, testo che è stato successivamente convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 ottobre 2025, n. 164. L'analisi del testo di legge rivela una formulazione inequivocabile: il legislatore ha inserito la dicitura "per l'acquisto di servizi di trasporto di persone". Questa specifica tecnica elimina le zone grigie interpretative che spesso hanno accompagnato l'uso della Carta del docente in passato.

È fondamentale notare che il riferimento normativo circoscrive l'agevolazione ai servizi di trasporto pubblico. Sebbene il testo apra enormi possibilità, esclude implicitamente l'utilizzo del bonus per mezzi privati o spese di carburante, allineandosi alle politiche di incentivazione della mobilità collettiva e sostenibile. La conversione in legge cristallizza dunque il diritto del docente di investire le somme erogate dal Ministero non solo per il fine ultimo della formazione (il corso o l'evento culturale), ma anche per il mezzo necessario a raggiungerlo, sanando un divario che per anni ha gravato sulle tasche dei professionisti dell'istruzione.

Limiti di spesa e flessibilità del bonus

Uno degli aspetti più interessanti emersi dall'analisi tecnica riguarda l'assenza di vincoli percentuali sulla spesa. Diversamente da quanto ipotizzato in passato per altre categorie merceologiche, per i trasporti non sono previsti tetti massimi all'interno del plafond dei 500 euro. Ciò significa che un insegnante potrebbe, in linea teorica, decidere di destinare l'intero importo della Carta del docente all'acquisto di un abbonamento annuale ai mezzi pubblici o a una serie di biglietti ferroviari, esaurendo il bonus in un'unica tipologia di servizio.

Questa totale flessibilità gestionale pone la responsabilità della scelta nelle mani del docente, permettendo una pianificazione finanziaria personalizzata in base alle proprie esigenze lavorative e formative. Come ribadito dall'avvocato Miceli, l'unica vera limitazione resta la tipologia del servizio, che deve rientrare nella categoria del trasporto pubblico di persone. L'hardware e il software rimangono le uniche categorie con specifiche eccezioni o linee guida tecniche separate, mentre per i viaggi si applica una liberalizzazione che equipara il biglietto del treno all'acquisto di un manuale scolastico.

Domande Frequenti (FAQ)

Da quando sarà possibile utilizzare il bonus per i viaggi? Le nuove disposizioni saranno operative a partire dall'anno scolastico 2025/2026. Fino al termine dell'anno scolastico precedente, rimarranno in vigore le attuali limitazioni che escludono le spese di trasporto.

La Carta del docente copre anche l'uso dell'auto privata? No, la normativa fa esplicito riferimento all'acquisto di "servizi di trasporto di persone". Questo include trasporti pubblici come treni, autobus e metropolitane, ma esclude benzina, pedaggi o manutenzione dell'auto privata.

Esiste un limite massimo di spesa per i trasporti? Non ci sono limiti percentuali. L'intero importo del bonus può essere utilizzato per acquistare abbonamenti o biglietti, a discrezione dell'insegnante, fino all'esaurimento del credito disponibile.

È possibile acquistare biglietti aerei con il bonus? La dicitura "servizi di trasporto di persone" è ampia e, salvo future circolari restrittive del Ministero, include i servizi di trasporto pubblico di linea, che comprendono anche il trasporto aereo e ferroviario.

Questa novità sostituisce le altre spese ammissibili? Assolutamente no. Le spese per viaggi si aggiungono alle categorie già esistenti (libri, hardware, corsi, teatro, cinema), ampliando il ventaglio di opzioni senza eliminare le precedenti.

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