Carta Valore Cultura: requisiti e novità per diplomati dal 2027

Il nuovo incentivo elimina i limiti ISEE e di voto: accesso garantito a chi consegue il titolo entro i 19 anni senza bocciature.

12 gennaio 2026 15:00
Carta Valore Cultura: requisiti e novità per diplomati dal 2027 - Studenti neodiplomati
Studenti neodiplomati
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La Legge di Bilancio 2026 ridisegna il panorama dei sostegni ai giovani introducendo la Carta Valore Cultura. A partire dal 2027, questo strumento unico sostituirà i precedenti bonus, garantendo l'accesso esclusivamente a chi consegue il diploma entro il diciannovesimo anno d'età, indipendentemente dal reddito o dal voto finale.

Carta Valore Cultura: addio a ISEE e voto di maturità

Il meccanismo di assegnazione dei fondi subisce una revisione strutturale profonda, abbandonando la precedente dicotomia tra la Carta della cultura giovani e la Carta del merito. Se in passato l'accesso era vincolato a una soglia ISEE di 35mila euro o al raggiungimento del massimo dei voti all'esame di Stato (100 centesimi), il nuovo paradigma premia la regolarità del percorso di studi. La Carta Valore Cultura sarà destinata unicamente agli studenti che completeranno il ciclo di istruzione secondaria superiore senza aver subito bocciature o interruzioni, diplomandosi quindi entro il compimento del diciannovesimo anno. Per finanziare questa misura, il governo ha confermato uno stanziamento annuale pari a 180 milioni di euro, una cifra che dovrà ora soddisfare una platea di beneficiari potenzialmente più ampia rispetto al passato, dato l'abbattimento delle barriere reddituali.

Modalità di erogazione e tempistiche del decreto attuativo

L'operatività del bonus seguirà tempistiche ben precise: il beneficio economico non sarà immediato, ma verrà riconosciuto nell'anno solare successivo a quello del conseguimento del titolo di studio. La gestione sarà interamente dematerializzata, con una carta elettronica utilizzabile attraverso specifiche piattaforme digitali supervisionate dal Ministero della Cultura. Tuttavia, per conoscere l'importo esatto spettante a ciascun neo-diplomato e le categorie merceologiche ammesse, bisognerà attendere. Entro il 30 novembre 2026, infatti, è prevista l'emanazione di un decreto interministeriale che definirà:

  • Il valore nominale del contributo individuale;

  • Le procedure tecniche per la registrazione e la richiesta;

  • L'elenco dettagliato dei beni e servizi acquistabili.

Va sottolineato che, fiscalmente, l'incentivo non concorrerà alla formazione del reddito imponibile né influirà sul calcolo dell'indicatore della situazione economica equivalente.

L'evoluzione storica del bonus cultura: dalla 18App ad oggi

L'introduzione della nuova carta segna l'ultimo capitolo di una storia iniziata con la Legge di Stabilità 2016, che lanciò la 18App, offrendo 500 euro a tutti i diciottenni. Le analisi storiche condotte dall'Osservatorio dell'Università Cattolica evidenziano come, tra il 2016 e il 2022, la spesa complessiva abbia superato il miliardo e mezzo di euro, con un picco di utilizzo del 73,7% registrato nel 2023. I dati Istat confermano l'efficacia di tali misure nel modificare le abitudini di consumo: la percentuale di diciottenni lettori è salita dal 48% del 2016 al 57% del 2020. L'editoria libraria rimane saldamente al primo posto nelle preferenze di spesa dei giovani, distanziando significativamente altri settori come il cinema e gli spettacoli dal vivo, dimostrando come il sussidio abbia funto da volano per il mercato editoriale.

Controlli antifrode e monitoraggio della spesa pubblica

La transizione verso il nuovo sistema non ignora le criticità emerse negli anni passati, in particolare legate alla sicurezza informatica e alla legalità. Le precedenti edizioni hanno infatti visto l'emergere di fenomeni fraudolenti, con oltre 2.500 identità digitali SPID irregolari utilizzate per generare voucher fittizi presso esercenti inesistenti. Per contrastare tali abusi, la normativa prevede un sistema di sorveglianza più rigido, con verifiche a cadenza semestrale affidate al Ministero. Tali controlli avranno il duplice scopo di prevenire illeciti e monitorare l'andamento delle erogazioni rispetto al tetto di spesa. Qualora si rendesse necessario per il rispetto dei vincoli di bilancio, il governo si riserva la possibilità di intervenire rimodulando l'importo della carta o rivedendo i criteri di inclusione nella platea dei beneficiari.

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