Conferma docente sostegno: cosa cambia quest'anno nella domanda per le 150 preferenze, tutti gli step necessari
Conferma docente sostegno: il consenso entro il 15 giugno apre la sezione nella domanda per le 150 preferenze.
Le famiglie che hanno chiesto la conferma docente sostegno con domanda formale entro il 31 maggio attendono ora il passo successivo. Tocca al Dirigente Scolastico muoversi. La data da segnare sul calendario è il 15 giugno: è il momento in cui si decide se la procedura va avanti oppure si ferma del tutto.
Cosa deve fare il dirigente scolastico
Il primo passo spetta alla scuola. Entro il 15 giugno il Dirigente Scolastico verifica se ci sono le condizioni per confermare il docente, sempre nell'interesse dell'alunno. Può farlo anche dopo aver sentito il Gruppo di Lavoro Operativo, il cosiddetto GLO. Se la valutazione è positiva, il dirigente comunica l'esito sia alla famiglia sia al docente coinvolto. È un controllo che mette al centro la continuità didattica e il bene dello studente, evitando cambi inutili di insegnante.
Il consenso del docente entro il 15 giugno
A questo punto la parola passa all'insegnante. Sempre entro il 15 giugno il docente deve esprimere il suo consenso. Una volta raccolto, il Dirigente Scolastico compila l'apposita funzione sul SIDI entro il 26 giugno. Attenzione però a un dettaglio importante: questo primo sì non è vincolante. Non blocca nulla in modo definitivo. Serve solo a permettere all'Amministrazione di preparare la fase successiva, quella legata alla domanda per le preferenze e alla scelta della sede.
Le date da ricordare sono poche ma decisive:
15 giugno: termine per la valutazione del dirigente e per il consenso del docente;
26 giugno: termine per la compilazione della funzione al SIDI.
Il legame con la domanda per le 150 preferenze
Ecco il punto pratico che interessa di più. Chi dà il consenso entro il 15 giugno troverà nella domanda per le 150 preferenze una sezione dedicata alla richiesta di riconferma. Chi invece non dà il consenso entro quella data fa cadere l'intera procedura: non si va oltre. La scelta, quindi, pesa molto sul futuro dell'alunno. Il primo consenso non vincola in modo definitivo, ma resta la chiave che apre l'accesso alla sezione apposita per la riconferma del posto.