Contratto scuola 2025-2027: aumenti e arretrati per 1,3 milioni di lavoratori, Anief chiede più risorse per il futuro
Il nuovo contratto scuola 2025-2027 porta aumenti in busta paga e arretrati per oltre un milione di dipendenti della scuola.
Tra luglio e agosto arrivano i primi effetti concreti del contratto scuola 2025-2027, firmato in via definitiva all'Aran dai sindacati rappresentativi. Circa 1,3 milioni di lavoratori della scuola vedranno finalmente in busta paga gli arretrati maturati, insieme ai nuovi importi tabellari. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, parla di un traguardo atteso da tempo e già guarda alla prossima legge di bilancio, chiedendo risorse aggiuntive per recuperare il potere d'acquisto eroso dall'inflazione.
Contratto scuola 2025-2027, cosa cambia in busta paga
Il rinnovo del contratto scuola 2025-2027 porta un doppio beneficio economico per il personale. Da un lato ci sono gli arretrati, pari in media a 800-1.000 euro, che verranno versati tra luglio e agosto; dall'altro arrivano gli incrementi contrattuali stabili, calcolati al netto dell'indennità di vacanza contrattuale. Secondo Pacifico, questi ultimi valgono circa 140 euro medi in più al mese. Si tratta di cifre pensate per rispondere subito alla crescita dei prezzi, aggravata negli ultimi mesi anche dalla tensione internazionale nel Golfo Persico. Il sindacalista ha spiegato che il Governo dovrebbe tenere conto dell'aumento dei coefficienti dell'inflazione; aumentare di conseguenza anche le risorse già previste per il rinnovo 2028-2030; puntare a firmare il prossimo contratto già nel 2028, così da recuperare per intero il potere d'acquisto perso.
Le richieste di Anief per il futuro
Pacifico non si ferma ai risultati già ottenuti. Il presidente Anief ricorda che venticinque anni fa chi lavorava nella scuola guadagnava circa 1.000 euro in più rispetto a chi era impiegato nei ministeri; oggi la situazione si è capovolta, con un divario salariale che arriva fino a 10.000 euro in meno l'anno. Per questo il sindacato chiede alla prossima legge di bilancio un segnale forte, quantificabile in 2-3 miliardi di euro da destinare all'aumento delle voci fisse dello stipendio. Questo accordo è il terzo firmato da quando Anief è sindacato rappresentativo e il primo sottoscritto prima della scadenza naturale del contratto precedente, per far arrivare più rapidamente le risorse nelle tasche del personale.
Numeri degli aumenti stipendio scuola per categoria
Gli aumenti stipendio scuola variano in base al profilo professionale. Per i docenti l'incremento medio mensile va da 110 a 185 euro, mentre per il personale ATA oscilla tra 86 e 111 euro. I Direttori dei servizi generali e amministrativi, i cosiddetti Dsga, ottengono un aumento tra 125 e 195 euro. A questi importi si aggiunge una tantum complessiva da 240 milioni di euro, prevista dal decreto legge 127/25, che porterà in media altri 142 euro a lavoratore. Dal 2025 gli aumenti tabellari e accessori crescono ulteriormente: si va da 106 a 217 euro mensili per il personale amministrativo, Dsga compresi, e da 120 a 201 euro per i docenti.
Le proposte sulla parte normativa
Mentre la parte economica è ormai definita, prosegue il confronto sulla parte normativa del contratto. Anief annuncia proposte dedicate a docenti, personale ATA, Dsga ed educatori, per rafforzare i diritti di tutte le lavoratrici e i lavoratori. Tra i temi più rilevanti: la revisione del tabellare rispetto a gradi e ordini di scuola; la ridefinizione delle fasce di anzianità e il ripristino del primo gradone stipendiale; la parità di trattamento tra personale precario e di ruolo. Il sindacato chiede anche il finanziamento dei buoni pasto per tutto il personale; un'indennità per chi lavora fuori sede; un maggiore riconoscimento per chi gestisce la scuola autonoma.
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