Di nuovo atti di vandalismo al liceo Righi a Roma: edificio inagibile
Nuovi atti di vandalismo colpiscono la succursale del liceo Righi di Roma rendendo necessari interventi di bonifica straordinaria.
Il recente episodio di vandalismo presso il liceo Righi di Roma ha causato l'interruzione immediata delle attività didattiche. Ignoti hanno reso inagibili i locali della succursale, costringendo oltre trecento studenti a sospendere le lezioni in attesa del ripristino degli spazi e della messa in sicurezza degli ambienti.
Analisi dei danni e delle intrusioni a Roma
La scoperta dell'incursione è avvenuta durante l'apertura mattutina del plesso scolastico. I responsabili del gesto hanno compromesso l'agibilità dell'edificio svuotando gli estintori nei corridoi e nelle aule, oltre a disperdere documenti e sussidi didattici.
Sul luogo sono intervenuti i carabinieri per i rilievi scientifici, affiancati dai tecnici della Città metropolitana. L'obiettivo delle autorità è identificare i colpevoli di un'azione che ricalca, per modalità, un precedente episodio avvenuto solo trenta giorni prima, il quale aveva già causato ingenti oneri economici.
Conseguenze del vandalismo per gli studenti
Il blocco della didattica interessa 14 classi e un totale di circa 300 studenti. La polvere sprigionata dagli estintori rappresenta un rischio per la salute, richiedendo l'intervento di una ditta specializzata nella sanificazione profonda.
Sospensione delle lezioni: I cancelli resteranno chiusi fino al completamento della bonifica.
Danni economici: I costi per il ripristino si sommano ai precedenti 12.000 euro già stanziati per l'evento scorso.
Tempi di rientro: La normalità operativa è prevista non prima di metà settimana.
Reazioni del personale scolastico
Il dirigente, Giovanni Cogliandro, ha espresso profonda amarezza per l'accaduto. Secondo la presidenza, queste incursioni non sembrano mosse da rivendicazioni politiche o sociali, ma appaiono finalizzate esclusivamente alla ricerca di visibilità mediatica. La scelta di colpire un istituto di prestigio come il Righi confermerebbe la volontà di generare clamore attraverso la devastazione gratuita di un bene comune.