Dimensionamento scolastico in Sardegna: via libera a 9 accorpamenti
Il Governo commissaria la Regione e riduce gli istituti: scontro istituzionale e protesta della Giunta Todde contro i nuovi tagli all'istruzione.
Il piano di dimensionamento scolastico Sardegna diventa realtà tramite decreto di commissariamento governativo. Scatta la soppressione di nove autonomie, scatenando la dura reazione della Giunta regionale che denuncia la mancata considerazione delle specificità isolane e delle precedenti riduzioni.
Scontro istituzionale sul dimensionamento scolastico Sardegna
Si consuma una rottura profonda tra Cagliari e Roma sulla gestione della rete educativa isolana. La decisione del Governo centrale di procedere tramite commissariamento ratifica un taglio netto di nove dirigenze, ignorando le istanze presentate dall'amministrazione locale. Ilaria Portas, assessora alla Pubblica Istruzione, non usa mezzi termini per descrivere l'accaduto, parlando di una chiusura totale al dialogo da parte del Ministero. Secondo l'esponente della Giunta, le "reali esigenze" del territorio sardo, caratterizzato da un’orografia complessa e da problemi di collegamenti, sono state sacrificate sull'altare di parametri numerici nazionali.
La metafora utilizzata dall'assessora è eloquente: la situazione ricorda la tela di Penelope, dove il lavoro di tessitura della Regione Sardegna viene sistematicamente disfatto dalle decisioni romane. Non si tratta, infatti, di una misura isolata: nel triennio precedente l’Isola aveva già subito l'accorpamento di ben 38 autonomie scolastiche. La posizione della Giunta era chiara: non vi erano ulteriori margini di manovra senza intaccare il diritto allo studio nelle aree più periferiche. L'operazione viene definita dai vertici regionali come un intervento "calato dall'alto", basato su analisi statistiche che non riflettono la complessa realtà demografica e sociale dei comuni sardi.
La mappa dei tagli: gli istituti coinvolti nel provvedimento
Il decreto ridisegna la geografia dell'istruzione in diverse province, colpendo sia i centri maggiori che le realtà dell'interno. Le modifiche strutturali imposte dal piano di dimensionamento prevedono fusioni e soppressioni che altereranno l'assetto amministrativo di numerose scuole storiche.
Ecco il dettaglio delle operazioni di accorpamento disposte dal commissario:
Iglesias: Soppressione dell’Istituto “Baudi di Vesme”, che viene inglobato nell’IIS “G. Asproni”.
Nuoro: Fusione storica tra il Liceo Classico “G. Asproni” e il Liceo “S. Satta”; parallelamente, avviene l'accorpamento tra gli istituti “Nuoro 1 Ferdinando Podda” e “Nuoro 2 Pietro Borrotzu”.
Gallura: Unificazione degli istituti comprensivi “Arzachena 1” e “Arzachena 2”; a Palau, l’Istituto “Anna Compagnone” viene unito a quello di Santa Teresa di Gallura.
Barbagia e Ogliastra: L'Istituto Comprensivo di Orgosolo perde l'autonomia e viene integrato a Oliena; l’Istituto “G. Deledda” di Ilbono viene assorbito da Lanusei; fusione anche tra le scuole di Tertenia e Bari Sardo.
Sassarese: Disposta l'unione amministrativa tra le dirigenze di Thiesi e Pozzomaggiore.
Le conseguenze per il territorio e la difesa dell'insularità
La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha bollato la manovra come un "disastro annunciato" e un atto grave che indebolisce il tessuto sociale dell'Isola. La critica principale mossa al Governo riguarda l'incapacità di leggere le fragilità di un territorio insulare, dove la scuola rappresenta spesso l'ultimo presidio dello Stato contro lo spopolamento.
Il rifiuto opposto dalla Regione al piano ministeriale era stato definito "motivato", supportato da dati che evidenziavano l'impossibilità di ulteriori contrazioni. La strategia del "Taglia. Accorpa. Indebolisce", denunciata dalla Presidente Todde, rischia di creare istituti "monstre" difficili da gestire, con dirigenti costretti a dividersi su plessi distanti decine di chilometri. La promessa della Giunta è quella di una battaglia legale e politica: difendere le scuole significa difendere la sopravvivenza stessa delle comunità locali contro una logica puramente ragionieristica.