Dimensionamento scolastico Umbria: Anna Ascani chiede chiarimenti a Valditara

La vicepresidente della Camera chiede conto al ministro del dimensionamento scolastico Umbria e della sentenza Tar rimasta inapplicata.

01 luglio 2026 17:45
Dimensionamento scolastico Umbria: Anna Ascani chiede chiarimenti a Valditara - Anna Ascani
Anna Ascani
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Il dimensionamento scolastico Umbria torna al centro dello scontro politico. Anna Ascani, vicepresidente della Camera e deputata del Partito Democratico, ha depositato un'interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. La richiesta riguarda Città di Castello, dove una sentenza del Tar dell'Umbria ha annullato il provvedimento di riorganizzazione della rete scolastica, senza che finora sia stata data reale applicazione alla decisione dei giudici amministrativi.

Dimensionamento scolastico Umbria, cosa chiede Ascani

Nel testo dell'interrogazione, la deputata dem vuole sapere perché non sia stata ancora eseguita la sentenza del Tar umbro, pubblicata a fine maggio, che ha bocciato il dimensionamento scolastico disposto per l'istituto tifernate. Ascani segnala anche che l'Ufficio scolastico regionale starebbe proseguendo con gli atti amministrativi per l'organizzazione del prossimo anno scolastico, come se la pronuncia del tribunale non fosse mai arrivata. Una scelta che, secondo la parlamentare, ignora un provvedimento giudiziario ormai definitivo e continua a pesare su una comunità già duramente colpita. La deputata chiede quindi chiarimenti immediati e un intervento concreto del Ministero dell'Istruzione per riportare la situazione nella legalità, tutelando gli interessi di famiglie, studenti e personale scolastico coinvolti nella vicenda.

La scuola Dante Alighieri ridotta in macerie

Il caso si intreccia con un'altra vicenda dolorosa per Città di Castello: la ricostruzione dell'istituto Dante Alighieri, finanziata con fondi del Pnrr. I lavori di demolizione e riedificazione erano stati affidati tramite Invitalia a un'impresa poi risultata inadempiente, lasciando l'edificio scolastico in condizioni di totale abbandono. Ascani parla apertamente di un cumulo di macerie, sottolineando come non esista ancora una data certa per la ripartenza del cantiere. Questa situazione si somma alle criticità legate al dimensionamento, aggravando ulteriormente i disagi per una comunità scolastica che da tempo attende risposte concrete dalle istituzioni competenti, tra rinvii, incertezze burocratiche e responsabilità che restano difficili da individuare con chiarezza.

Le parole della deputata del Pd

Nella nota diffusa dopo il deposito dell'atto parlamentare, Ascani ha usato toni duri nei confronti del dicastero guidato da Valditara. La deputata ha ricordato che la comunità tifernate è «già fortemente in difficoltà a causa dell'inefficienza del ministero dell'Istruzione e del Merito e di Invitalia che hanno affidato la demolizione e la ricostruzione della scuola 'Dante Alighieri', prevista nell'ambito del Pnrr, a una ditta risultata inadempiente: l'istituto è un cumulo di macerie e non si sa ancora quando sarà riedificata». Ha poi aggiunto che si tratta di «danni su danni per studentesse e studenti, che dovrebbero essere il centro dell'azione governativa, ma che per Valditara sono una variabile secondaria». Parole che mettono in evidenza il diritto allo studio come priorità assoluta da difendere.

Cosa rischiano studenti e famiglie

Il nodo centrale resta il rispetto delle decisioni della giustizia amministrativa. Se il dimensionamento scolastico annullato dal Tar continuasse comunque a produrre effetti pratici, l'intera programmazione del prossimo anno scolastico rischierebbe di poggiare su basi giuridicamente incerte. Tra i punti sollevati dall'interrogazione figurano:

  • il mancato rispetto della sentenza del Tar dell'Umbria; verifica delle responsabilità dell'Ufficio scolastico regionale;

  • la sospensione dei lavori sulla scuola Dante Alighieri; assenza di tempistiche certe per la ricostruzione;

  • la tutela del diritto allo studio di bambini e ragazzi coinvolti; necessità di risposte rapide da parte del ministero.

Ascani chiede quindi un intervento diretto di Valditara, affinché famiglie e studenti non paghino ulteriormente le conseguenze di ritardi amministrativi e inefficienze gestionali che si trascinano da mesi senza soluzione.

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